AFGHANISTAN.  Dopo il ritiro, chi addestrerà le forze armate di Kabul?

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Stati Uniti e alleati ritirano le forze dall’Afghanistan: come continueranno a sostenere le forze armate afgane di fronte ai talebani che continuano a guadagnare terreno?

Un punto di forza del governo di Kabul sono le forze speciali d’élite dell’Afghanistan che hanno aiutato a contrastare i talebani e Daesh; così come l’aeronautica militare, Aaf.

Tod Wolters, comandante supremo degli Stati Uniti in Europa, Saceur, ha detto che la Nato potrebbe continuare la missione di addestramento sul suolo europeo: «Vogliamo lavorare con l’Afghanistan da una prospettiva Nato e siamo in procinto di esaminare l’addestramento delle forze speciali fuori dal paese in alcune località per portare le attività delle forze speciali della Nato fuori dall’Afghanistan in un luogo remoto, probabilmente da qualche parte in Europa», riporta Defence One.

Nell’ambito di un programma stabilito nel 2007, gli Stati Uniti hanno addestrato commando afgani d’élite a Camp Morehead, nella provincia di Wardak.

Le prossime settimane si riveleranno particolarmente difficili per le forze di sicurezza nazionali afgane, poiché perdono il supporto aereo degli Stati Uniti. Gli scontri violenti si sono intensificati anche mentre i colloqui di pace continuano tra il governo e i talebani.

Al vertice NATO di Bruxelles, gli Stati Uniti dovrebbero finalizzare un piano con i loro alleati per garantire che la forza aerea afgana abbia il supporto logistico e di manutenzione necessario per rimanere efficace nel combattimento.

Il presidente del Joint Chiefs of Staff, il generale Mark Milley, ha detto il mese scorso che l’Aaf conduce «l’80-90% di tutti gli attacchi aerei a sostegno delle forze di terra afgane». Così, dopo il ritiro americano, «la chiave sarà la forza aerea afgana e la loro capacità di continuare a fornire supporto aereo ravvicinato», ha detto Milley.

Purtroppo, nonostante i progressi significativi, l’Aaf non è ancora pronta a fornire l’intera gamma di supporto aereo. Anche se ora può condurre la maggior parte del supporto aereo, gli afgani dipendono ancora dagli Stati Uniti per alcune delle missioni più difficili, riporta Breaking Defence

Una volta che le forze americane e della Nato si ritireranno, non è chiaro se gli Stati Uniti condurranno semplicemente attacchi antiterrorismo indipendenti o forniranno occasionalmente supporto aereo alle forze di terra afgane, anche se, come riporta il New York Times, Biden avrebbe aperto al sostegno alla forze dio terra afgane.

Una necessità critica per l’Aaf è il supporto logistico: migliaia di esperti manutentori mantengono operativo l’equipaggiamento afgano fornito dagli Usa. Ma il ritiro americano includerà tutti gli appaltatori statunitensi.

Questo potrebbe mettere a terra gran parte dell’Aaf: dei circa 143 aerei ed elicotteri utilizzabili dell’Aaf, gli appaltatori Usa forniscono manutenzione per tutti tranne i 13 elicotteri Mi-17 di fabbricazione russa, che l’Aaf sta eliminando gradualmente dal servizio.

Un fallimento nel fornire supporto logistico dopo il ritiro americano potrebbe eliminare di fatto il più grande vantaggio militare di Kabul sui talebani.

Antonio Albanese