AFGHANISTAN. Controllo dell’aeroporto ai Talebani. Operatività in mano ai turchi

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I Talebani hanno dispiegato forze extra intorno all’aeroporto di Kabul da sabato 28 agosto per evitare che si ripetessero gli assembramenti dei giorni scorsi. Nuovi posti di blocco sono spuntati sulle strade che portano all’aeroporto, alcuni presidiati da combattenti talebani in uniforme da combattimento con Humvee e occhiali a visione notturna presi alle forze di sicurezza afgane.

Le aree, dove grandi folle di persone si sono riunite nelle ultime due settimane nella speranza di fuggire dal paese, erano in gran parte vuote proprio dal 28 agosto

Le forze talebane si erano già dette pronte a prendere il pieno controllo dello scalo, non appena le forze statunitensi se ne fossero andate. Stando a quanto riporta Reuters, un comandante talebano ha detto che le forze dell’Emirato Islamico avevano preso il controllo della maggior parte dell’aeroporto, «tranne una piccola parte dove ci sono ancora gli americani (…) Non appena gli americani se ne andranno, devono solo darci il segnale e noi prenderemo il controllo».

Il 28 agosto, i talebani hanno sparato dei colpi di avvertimento e utilizzato fumogeni colorati sulla strada che porta all’aeroporto, disperdendo decine di persone riporta Ap.

Più di 100.000 persone sono state evacuate dall’aeroporto di Kabul, secondo gli Stati Uniti, ma altre migliaia stanno cercando di uscire. La situazione nella capitale afgana è poi calda anche per altri motivi: nella stessa Kabul, centinaia di manifestanti, tra cui molti dipendenti pubblici, si sono riuniti fuori da una banca, il 28 agosto,  mentre molti altri si sono messi in fila ai bancomat. I manifestanti hanno detto di non essere stati pagati negli ultimi tre o sei mesi e di non poter prelevare contanti. I bancomat sono sì ancora in funzione, ma i prelievi sono limitati a circa 200 dollari ogni 24 ore.

La crisi economica, che precede la presa di potere da parte dei Talebani potrebbe dare alle nazioni occidentali una leva per sollecitare i nuovi governanti dell’Afghanistan a formare un governo moderato e inclusivo e permettere alla gente di uscire dal paese anche dopo il 31 agosto.

L’Afghanistan è fortemente dipendente dagli aiuti internazionali, che coprivano circa il 75% del bilancio del governo rovesciato sostenuto dall’Occidente. I Talebani hanno detto di volere buone relazioni con la comunità internazionale e hanno promesso una forma più moderata di governo islamico rispetto all’ultima volta che hanno governato il paese.

I Talebani non possono accedere a quasi nessuno dei 9 miliardi di dollari di riserve della banca centrale afgana, la maggior parte dei quali è detenuta dalla Federal Reserve di New York. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha sospeso il trasferimento di circa 450 milioni di dollari. Senza una fornitura regolare di dollari, la valuta locale è a rischio di collasso, il che potrebbe far salire il prezzo dei beni di prima necessità.

L’Emirato Islamico ha chiesto agli afgani di rimanere nel paese, promettendo un’amnistia a coloro che hanno combattuto contro i talebani.

L’Emirato Islamico ha annunciato che i voli commerciali da Kabul riprenderanno dopo il ritiro degli Stati Uniti, ma non è chiaro se le compagnie aeree saranno disposte a offrire il servizio; l’operatività dell’aeroporto dovrebbe essere garantita dalla Turchia, dopo il ritiro Usa. Erdogan ha parlato infatti il 27 agosto con i vertici dell’Emirato Islamico e i militari di Ankara saranno presenti all’interno dello scalo.

Tommaso Dal Passo