Cyber war dietro i disastri aerei?

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ITALIA – Roma. 24/07/14. Lo hanno già battezzato “luglio nero” della aviazione civile, perché in un solo mese i viaggiatori morti per aver usato l’aereo sono 455. Davvero troppi. E questi tre “incidenti” nel web hanno generato le storie più incredibili, dal dirottamento per terrorismo, ai missili di ultima generazione, alla sperimentazioni di nuove armi, tra queste ultime quelle al plasma.

Il primo incidente si è verificato il 17 luglio nell’Ucraina orientale, nella regione di Donetsk. È stato abbattuto un Boeing 777 della Malaysia Airlines, sulla rotta Amsterdam – Kuala Lumpur. A bordo dell’aereo c’erano 298 persone, nessun sopravvissuto. Le autorità di Kiev hanno accusato le milizie, questi si difendono dicendo che non hanno missili che possono volare fino a 10.000 metri.
Attualmente le cause dell’impatto sono al vaglio delle autorità inglesi che hanno in mano le scatole nere. Secondo le ultime informazioni, i registratori di volo sono in buone condizioni, e non ci vorrà molto per ottenere informazioni su quello che è successo. Nell’inchiesta sono coinvolti esperti provenienti da Paesi Bassi, Malesia e i rappresentanti della ICAO e IAC. Il Regno Unito, dicono i webnauti, è uno dei paesi maggiormente coinvolti nell’investimento per la produzioni di armi al plasma insieme a Germania e Stati Uniti. Ricerche fortemente implementate negli ultimi anni.
Gli appassionati di video giochi, in altre parole, dicono che in realtà a colpire sarebbe stato un cannone al plasma di ultima generazione. A favore di questa teoria fantascientifica il fatto che l’aereo abbattuto, è arrivato a terra integro ed è esploso all’impatto, lasciando alcuni elementi integri, come i passaporti, alcune parti del velivolo e i corpi. Secondo i sostenitori di questa teoria, un missile di “vecchia generazione” avrebbe provocato un danno tale da disintegrare l’aereo prima dell’impatto al suolo. Invece il cannone al plasma, può “pilotare” il veicolo nello schianto. Infine, si legge dagli stessi, che questi cannoni necessitano di molta energia, e guarda caso a Donetsk subito dopo l’impatto vi è stato un black out in 9 distretti.
Il 23 luglio un aereo passeggeri della TransAsia Airways ha effettuato un atterraggio di emergenza a Taiwan. Le vittime dell’incidente sono 47, 11 sono rimasti feriti. Ancora ignote le cause dell’atterraggio di fortuna e i soliti già malignano sulle cause. Un altro incidente aereo è accaduto oggi, 24 luglio. Il volo AH5017 proveniente dal Burkina Faso andava verso a Ouagadougou in Algeria, si è schiantato nei pressi della capitale del Niger. Si è appreso che il volo, effettuato da Air Algerie, utilizzava un aereo della Swiftair spagnola.
Secondo i dati preliminari, a bordo c’erano 119 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, tutti morti. Secondo la Air Algerie, tra i passeggeri del liner vi erano almeno 50 cittadini francesi. In una versione della causa dello schianto del velivolo potrebbe esserci la tempesta di sabbia.