ADB: più investimenti nell’innovazione per Astana

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KAZAKHSTAN – Astana 13/09/2014. Il Kazakhstan deve intensificare gli sforzi per diversificare l’economia e per sviluppare innovazioni se vuole raggiungere il suo obiettivo di entrare tra i primi 30 paesi più sviluppati del mondo entro il 2050, secondo quanto si evince da uno studio della Banca asiatica di sviluppo (Adb).

Adb è stata fondata nel 1966 e ha 67 membri; la sede della società si trova a Manila, nelle Filippine; il suo portafoglio è pari a 21 miliardi di dollari, incluso il cofinanziamento del valore di 6,6 miliardi di dollari, nel 2013. 

Il messaggio ad Astana della Adb è contenuto nello studio: Innovative Asia: Advancing the Knowledge-based Economy. 

«La sfida principale per la crescita e lo sviluppo del Kazakhstan è la necessità di espandere l’economia per superare l’attuale dipendenza dalle risorse naturali e conseguire un miglioramento della sua competitività» sono le parole di Bindu N. Lohani, vice-presidente Adb per la conoscenza e lo sviluppo sostenibile. «Oggi il Kazakhstan sta facendo passi nella direzione giusta, ma è necessario un approccio più integrato per raggiungere gli obiettivi prefissati», ha detto Lohani. «Nel corso dell’ultimo decennio, il Kazakhstan ha subito un forte impulso economico grazie allo sfruttamento delle risorse minerarie, ma questo suo vantaggio naturale ha anche attenuato l’urgenza della necessità di investire in innovazione e formazione», si legge nello studio Adb. Il rapporto analizza Il Knowledge Economic Index (Kei) della Banca Mondiale (BM) per la valutazione dei paesi su quattro indicatori relativi alla conoscenza: il Kazakhstan classificato 73° su 145 nel 2012, secondo lo studio. Inoltre, le sfide affrontate dal Kazakhstan per lo sviluppo economico della conoscenza comprendono il livello di sviluppo delle piccole imprese private, la corruzione, lo scarso sviluppo dell’imprenditorialità, la bassa qualità e la pertinenza dell’istruzione, in particolare quella superiore e della formazione professionale, le esigenze del mercato, come così come il basso livello di spesa in ricerca e sviluppo. Va aggiunto, il basso livello di utilizzo di Internet, la disponibilità e l’utilizzo della comunicazione mobile nelle aree rurali che ha causato “disuguaglianza digitale” tra la città e il paesi. È necessario modernizzare l’istruzione tecnica e professionale, aumentare la spesa pubblica per le innovazioni tecnologiche e sviluppare il finanziamento dei progetti scientifico-innovativi, si afferma nello studio. Nonostante il paese abbia conseguito progressi significativi nello sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e abbia preparato una nuova strategia per aumentare l’uso della comunicazione e di internet nelle zone rurali, ci sono anche opportunità per una ulteriore liberalizzazione del mercato tesa a promuovere la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. Il governo kazako ha recentemente attuato una serie di iniziative volte a stimolare lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche, ma è necessario un approccio più coordinato al problema, prosegue lo studio. Questo nuovo approccio può includere l’istituzione di un Consiglio interministeriale ad alto livello, che supervisionerà l’attuazione delle politiche di settore. Alcune politiche di maggior successo e una serie di programmi dei paesi sviluppati dell’Asia orientale possono essere uno strumento valido anche per il Kazakhstan, si afferma nel documento Adb.