ADB contrasta AIIB

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GIAPPONE – Tokyo 23/05/2015. Il primo ministro Shinzo Abe ha annunciato, il 21 maggio, un piano d’investimenti di 110 miliardi di dollari per progetti infrastrutturali in Asia.

Si tratta con molta probabilità di una mossa per contrastare il lancio della nuova banca di sviluppo a guida cinese. Abe ha detto in un discorso a Tokyo, che il Giappone e la Banca asiatica di sviluppo aumenteranno la loro assistenza del 30 per cento per offrire aiuti agli investimenti in una partnership quinquennale pubblico-privato. «Per attrarre fondi diversi, speriamo di portare cambiamenti in Asia», ha detto Abe nel suo discorso, riportato dal quotidiano Kyodo News, quasi un colpo di scena nella lotta politica ed economica per avere maggiore influenza nella regione. «Nel lungo periodo, ci piacerebbe diffondere in Asia infrastrutture di qualità e infrastrutture innovative», ha poi aggiunto. La somma dell’investimento è di poco superiore a quella che Pechino ha previsto per l’Asian Infrastructural Investment Bank assieme a più di 50 altri stati membri fondatori. Giappone e Stati Uniti sono stati i principali attori che si sono chiamati fuori dal progetto, quando, all’inizio di quest’anno Pechino ha iniziato a “corteggiare” altri ipotetici membri di Aiib. Washington, in ultima analisi senza successo, sta tentando di dissuadere gli alleati a partecipare al progetto, che potrebbe non seguire gli stessi standard internazionali imposti ad altri organi similari, quali, l’Adb in cui Tokyo è magna pars. Ben pochi osservatori, comunque, dubitano che vi sia la necessità di investimenti per miliardi di dollari nelle infrastrutture asiatiche.