Accordi energetici strategici sino-russi

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CINA – Pechino. La Russia, Paese ricco di energia e grande esportatore, ha accettato di concedere una fornitura “strategica” annua di 38 miliardi di metri cubi di gas naturale per la Cina affamata di energia.

L’accordo è stato siglato nel corso di una riunione ad alto livello svoltasi a Pechino il 25 febbraio, gusto prima della visita prevista dal leader del Partito Xi Jinping a Mosca, ai primi di marzo. La fornitura di gas non è l’unica fonte di energia discussa dai due Paesi: si è trovato l’accordo su petrolio, nucleare e carbone. «La Cina e la Russia hanno bisogno l’una dell’altra nella cooperazione energetica», ha detto il vice premier Wang Qishan durante il suo incontro con il vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich «Ci sono le complementarità, le necessità e le possibilità di rafforzare la cooperazione energetica strategico», ha poi aggiunto.

L’accordo prevede la fornitura annuale di gas naturale attraverso il gasdotto che porta nella Cina orientale, che andrebbe ad aggiungersi alla fornitura di gpl.

I negoziati sull’aumento delle forniture di petrolio per il più grande consumatore di energia del mondo non sono stati conclusi, però: il vicepremier cinese ha detto che i due Paesi devono «accelerare le consultazioni e concludere». Cina e Russia hanno inoltre convenuto di promuovere la cooperazione in settori non tradizionali tra cui nucleare, carbone, energia elettrica, energie rinnovabili. È stato fissato l’obiettivo di 100 miliardi di dollari nel volume di scambio commerciale entro la fine del 2015.

Secondo i dati ufficiali, il volume del commercio tra la Cina e la Russia per il 2012 è aumentato del 11,2 % rispetto all’anno precedente ed è pari a 88,2 miliardi di dollari, rispetto al 6,2 % di crescita del commercio estero della Cina. La diversificazione energetica dell’Ue e gli sforzi Usa per l’utilizzo degli scisto stanno costringendo la Russia a spostare l’attenzione da ovest ad est. Nel 2009, Cina e Russia hanno raggiunto un accordo quadro in base al quale Mosca fornirà circa 70 miliardi di metri cubi di gas naturale alla Cina ogni anno per 30 anni a partire dal 2014. Pechino ha consumato 145 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno scorso. Il Vice premier russo, Dvorkovich, ha anche manifestato una maggiore cooperazione nel settore petrolifero: «È possibile per la Russia aumentare l’offerta di petrolio per la Cina (…) il gas naturale è la priorità e focus della cooperazione energetica, e ci aspettiamo di spingere in avanti quella sul gas naturale e sul gpl». Fino ad oggi, però, le relazioni energetiche tra la Cina e la Russia sono complicate da controversie in materia di tariffe di trasporto lungo gasdotti e gli oleodotti esistenti. Le fonti hanno detto che sarebbe voluto del tempo prima che un accordo finale è stato raggiunto.