Acciai speciali – Wto: Obama batte la Cina

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Il Wto ha sanzionato la Cina per l’imposizione di dazi particolari sulle importazioni di acciaio dagli Usa, appoggiando la posizione del presidente Usa Obama che aveva raccolto la richiesta proveniente da due Stati in cui si sta svolgendo la campagna elettorale.

Il caso interessava acciaio speciale usato nei trasformatori e nei motori elettrici ed era stato alzato dalla Ak Steel dell’Ohio e dalla Ati Allegheny Ludlum della Pennsylvania. La vittoria al Wto, sebbene sia di poco valore rispetto ad altre questioni tra le due potenze sempre al Wto, ha dato modo ad Obama di difendersi dalle accuse di Romney di essere “morbido” nei confronti della Cina. Quando fu sollevato il caso, il volume del traffico commerciale del settore interessato raggiungeva i 250 milioni di dollari, poca cosa se paragnata alle altre questioniu aperte inerenti il settore automotive aperte a settembre 2012 (12 miliardi di dollari, stando ai dati di Alliance for American Manufacturing). Il caso era stato aperto nel settembre 2010, dopo che la Cina aveva accusato gli Usa di dumping sul mercato ciense e aveva impostgi dazi punitivi sulle importazioni di acciaio Usa. Le tariffe colpirono la Ak Steel pper un ammontare del 19,5% del fatturato con un danno notevole per la società. La Cina disse di aver aperto la procedura contro le aziende Usa dopo che la Baosteel Group e la Wuhan Iron and Steel Group avevano protestato contro le importazioni statunitensi e russe (allora la Russia non era parte del Wto e le sue esportazioni non furono coinvolte nella protesta). 

Ad oggi, l’Amministrazione Obama ha vinto contro la Cina in settori che spaziano dalla proprietà intellettuale ai servizi finanziari, restano però aperte importante questioni come quelle sui metalli rari, strategici nel settore tlc.