Ablyazov: rigettata l’estradizione

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FRANCIA – Parigi. 13/04/14. Il 9 aprile la corte di cassazione di Parigi, ha annullato la decisione di estradare il latitante kazako l’oligarca, Mukhtar Ablyazov in Russia o in Ucraina. Fonte ITAR-TASS. A darne notizia l’avvocato del banchiere, Mark Feigin.

Secondo l’avvocato, il motivo dell’annullamento è dovuto a violazioni procedurali. Il procedimento è in capo a Aix-en-Provence (una città sulla costa meridionale della Francia). Mentre, Agence France-Presse, sostiene che i documenti “non validi” sono in capo al tribunale di Leon (città sulla costa settentrionale della Francia).
Feigin ha detto che, data la situazione politica in Russia e Ucraina, le possibilità di estradizione del suo cliente sono minime. Ora l’avvocato intende chiedere le misure preventive per il suo assistito. Mukhtar Ablyazov dall’aprile 1998 a ottobre 1999 è stato Ministro dell’Energia, dell’Industria e del Commercio nel governo Nurlana Balgimbayeva. Più tardi è stato arrestato con l’accusa di appropriazione indebita di fondi di bilancio, abuso d’ufficio e formando un gruppo criminale, è stato condannato a sei anni di carcere, ma graziato dal presidente Nursultan Nazarbayev. Dal 2005 al 2009 ha guidato il consiglio di amministrazione Ablyazov BTA Bank fino a quando fu accusato di furto aggravato. Poi il banchiere è stato sospeso «in relazione alle sue attività e agli interessi dei depositanti e dei creditori della banca, così come richiesto dalla legge vigente». Le accuse contro di lui sono arrivate anche da Russia e l’Ucraina. In Ucraina, secondo la polizia, il banchiere ha tenuto transazioni illegali pari a 400 milioni di dollari.
La scorsa estate, il magnate caduto in disgrazia arrestato in Francia e detenuto. Nel gennaio 2014 la Corte francese ha deciso di estradare Ablyazov in Russia, ma i suoi avvocati si sono appellati contro la decisione.