Zucchero nemico moderno della salute

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Ci sono numerosi studi che sostengono che lo zucchero può avere effetti dannosi sul metabolismo e contribuire a tutti i tipi di malattie. C’è anche chi ha fatto una classifica indicando 10 buoni motivi per abbandonare lo zucchero. Primo, per esempio, non contiene sostanze nutritive e danneggia i denti. Nello zucchero non ci sono proteine, grassi essenziali, vitamine o minerali. C’è solo pura energia. E secondo i dietologi se si supera la percentuale del 10-20% di calorie da zucchero si potrebbero avere seri rischi per la salute. Il primo disturbo potrebbe essere registrato in bocca, perché lo zucchero alimenta i batteri. E ancora lo zucchero può sovraccaricare il fegato. Lo zucchero infatti, entra nel flusso sanguigno dal tratto digestivo, ed è suddiviso in due zuccheri semplici: glucosio e fruttosio. Se il fruttosio è in eccesso il fegato è costretto a trasformalo in grasso. È Il sovraccarico dello zucchero nel fegato trasformato in grasso viene spedito sotto forma di particelle di colesterolo VLDL. Nonostante questo il grasso non riesce a uscire tutto dal corpo, e alloggia nel fegato e potrebbe portare a malattie come quelle metaboliche. Altro problema potrebbe essere quello della insulino-resistenza, un trampolino di lancio verso la sindrome metabolica e diabete. L’insulina è un ormone molto importante nel corpo. Esso consente al glucosio (zucchero nel sangue) di entrare nelle cellule del sangue e dice alle cellule di bruciare il glucosio, invece di bruciare i grassi. Se c’è troppo glucosio nel sangue si può anche correre il rischio di diventare cechi. E ancora quando le nostre cellule diventano resistenti agli effetti di insulina, le cellule beta nostro pancreas rendono più. Ma non è finita l’eccesso di zucchero nella dieta può dare il via libera all’alzheimer. Uno studio della University of Bath e del King’s College London ha per la prima volta ha indagato la possibile relazione tra iperglicemia e sviluppo di varie forme vascolari di demenza. L’associazione tra iperglicemia e Alzheimer è stata possibile grazie all’indagine in merito alla glicazione proteica, alterazione che si genera soltanto in presenza di elevate quantità di zucchero nel sangue. Secondo quanto ha riferito il Dott. Omar Kassaar della University of Bath: Lo zucchero in eccesso è ben noto rappresenti un fattore negativo per quanto riguarda diabete e obesità, ma il potenziale link con l’Alzheimer è un’altra ragione per cui dovremmo controllare l’assunzione di zuccheri all’interno delle nostre diete. Durante lo studio sono stati prelevati campioni di cervello da 30 pazienti con e senza il morbo di Alzheimer, testandone poi la presenza di glicazione proteica. Si è scoperto che quest’ultima influiva sull’enzima MIF (macrophage migration inhibitory factor, fattore inibitorio migrazione macrofagi) riducendone la normale attività: si ritiene coinvolto nella risposta delle cellule celebrali all’accumulo di proteine anormali durante il progredire della malattia. L’eccesso di zucchero nella dieta può aumentare il rischio di malattie cardiache, anche se non si è in sovrappeso. Così dice uno studio importante pubblicato su JAMA Internal Medicine. Nel corso dello studio di 15 anni sullo zucchero aggiunto e le malattie cardiache, i partecipanti che hanno preso il 25% o più delle loro calorie quotidiane in zucchero hanno sviluppato il doppio delle possibilità di contrarre malattie cardiache. Rispetto a quelli con il 10% di zucchero nella loro dieta. Nel complesso, le probabilità di morire di malattie cardiache è aumentato di pari passo con l’aumento di percentuale di zucchero nella dieta, e che era vero a prescindere di una persona di età, sesso, livello di attività fisica, e l’indice di massa corporea (una misura di peso). Tra gli alimenti in commercio più zuccherati: bevande zuccherate, bibite, bevande energetiche, bevande sportive. Altre fonti importanti sono biscotti, torte, pasticcini e dolcetti simili; bevande di frutta; gelati, yogurt gelato e simili; caramelle. Limitarne l’uso può essere la chiave per essere in salute.