YPF sigla accordi su scisto e gas con Pan American Energy e Bridas

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ARGENTINA – Buenos Aires. La Ypf ha annunciato che Pan American Energy, Pae, sta per investire 3,4 miliardi di dollari per la produzione di gas nei prossimi cinque anni, mentre Bridas, appartenente ai fratelli Bulgheroni, ha detto che prevede di investire 1,5 miliardi di dollari nello sviluppo dei giacimenti non convenzionali di scisto nella zona di Vaca Muerta.

Pae, che è in parte di proprietà di BP, e Bridas dovrebbero fornire un incremento del 4,3% della produzione annuale di gas tra il 2013 e il 2017 ha fatto sapere il governo argentino.

Secondo il ministro federale della Pianificazione, Julio De Vido, in quattro o cinque anni l’Argentina dovrebbe estrarre 20 milioni di metri cubi di gas, che devono essere aggiunti ai 40 milioni già prodotti oggi dalla Ypf.

Secondo i termini dell’accordo con i fratelli Bulgheroni, Bridas punta a creare 130 pozzi tra 2013 e 2014 nel quadro di un programma pilota per lo sfruttamento del giacimento Vaca Muerta a Neuquen, seguiti poi da ben altri mile pozzi.

L’accordo prevede che Ypf poi trasferisca a Bridas una quota del 50% nei due settori che insieme compongono i 663 chilometri quadrati di Vaca Muerta, che ospita la maggior parte di petrolio da scisto in Argentina oltre che a comparteciparla nello sfruttamento di giacimenti di gas.

Come parte di un accordo, la società Bulgheroni stanzierebbe 500 milioni di dollari per Ypf per finanziare ulteriori investimenti nelle aree che le due società svilupperanno insieme.

Bridas International Sa ha collegamenti con il resto dell’impero Bulgheroni e con la cinese Cnooc Ltd.

La famiglia Bulgheroni, infatti, controlla Bridas Energy Holdings, Beh, e ha una partecipazione nel Bridas Corp – una joint venture tra Beh e Cnooc. La collaborazione con la famiglia Bulgheroni arriva a meno di due settimane dall’accordo Ypf – Chevron Corp.

Negli ultimi mesi la dirigenza Ypf si è incontrata anche con la Statoil, con Cnooc Ltd. e con altre compagnie petrolifere straniere per tastare il terreno su potenziali investimenti e partnership.

La presidente Cristina Fernandez è alla ricerca di investimenti stranieri e di competenze tecniche per rendere, ancora una volta, l’Argentina autosufficiente dal punto di vista energetico, dopo che anni di declino della produzione e delle riserve hanno trasformato il Paese in un importatore di energia.