YEMEN. Truppe speciali francesi nell’offensiva di Hodeidah

117

Uomini delle forze speciali francesi sono presenti sul terreno in Yemen con forze provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riporta Le Figaro, citando due fonti militari. Il giornale francese non ha fornito ulteriori informazioni sulle loro attività. Il ministero della Difesa di Parigi non ha né confermato né smentito, ma la sua politica abituale è quella di non esprimersi sulle operazioni delle forze speciali.

Una fonte parlamentare francese, riporta poi Reuters, aveva recentemente già denunciato che le forze speciali francesi si trovassero nello Yemen. Le forze di un’alleanza araba sono entrate il 16 giugno nell’aeroporto della principale città portuale dello Yemen, Hodeidah, nella più grande battaglia della coalizione contro il movimento Houthi allineato con l’Iran. Il 15 giugno, il ministero della Difesa francese aveva dichiarato che la Francia stava studiando la possibilità di effettuare un’operazione di sminamento per consentire l’accesso al porto di Hodeidah una volta che la coalizione avesse concluso le operazioni militari.

Il Ministero francese ha sottolineato che la Francia in questa fase non ha operazioni militari nella regione di Hodeidah e non fa parte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. La Francia, insieme agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, sostiene la coalizione araba nel conflitto dello Yemen e fornisce armi sia all’Arabia Saudita che agli Emirati Arabi Uniti.

L’esercito yemenita su Twitter, riporta Al Arabiya, il 16 giugno scrive: «Le forze armate sostenute dalla resistenza e dalla coalizione araba hanno liberato lo scalo internazionale di Hodeidah dalla morsa delle milizie Houthi». Squadre di tecnici poi hanno iniziato a bonificare l’area. La città è da tempo il porto attraverso il quale arriva l’80% degli aiuti umanitari in Yemen. Ma è anche l’unico accesso al mare attraverso cui gli Houthi ricevono sostegno logistico e militare dall’esterno. Secondo Human Rights Watch, l’offensiva rischia di «avere un impatto devastante per centinaia di migliaia di civili in tutto lo Yemen».

Maddalena Ingrao