YEMEN. Sta per spezzarsi la coalizione anti Houthi?

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Si starebbe incrinando l’alleanza tra Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti nella guerra contro gli houthi in Yemen. 

Gli Emirati hanno subito perdite massicce nella guerra, che da marzo 2015 ha fatto oltre 12 mila vittime, riporta l’iraniana Press Tv; l’ex presidente dello Yemen, Abd Rabbuh Mansur Hadi, alleato radicale di Riad, ha recentemente allontanato due dei suoi uomini di punta in mezzo a crescenti tensioni con la monarchia del Golfo Persico.

Si tratta del governatore della città portuale di Aden, il generale Aidarous al-Zubaidi e il suo ministro di stato Hani bin Breik, che hanno reagito formando un corpo regionale autonomo nello Yemen meridionale e colpendo le forze legate ad Hadi. Il nuovo consiglio è composto da 26 membri, tra cui i governatori di cinque province meridionali e due ministri di Hadi. Il governatore licenziato ha detto che il nuovo consiglio dovrà «gestire le province del sud e rappresentarle a livello nazionale e internazionale». Hadi li ha allontanati il 27 aprile per i loro stretti legami stretti con gli Emirati Arabi Uniti.

Inoltre il generale Nasser Ali al-Nawbah, militare di spicco della cerchia dell’ex presidente yemenita, li ha accusato di aver stretto legami segreti con gli Emirati, acquistando armi e addestrando unità militari proprio per danneggiare Hadi.

In una recente intervista apparsa sul portale di informazione online Middle East Eye, Hadi ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di agire «come una forza d’occupazione in Yemen piuttosto che una forza di liberazione».

Il sito yemenita barakish.net riporta che Riad «ha invitato gli uomini nella capitale saudita dopo la  dichiarazione di autonomia per discutere con loro degli ultimi sviluppi nella provincia di Aden».

Qualsiasi parte che prenda il pieno controllo di Aden o del vicino stretto di Bab el-Mandeb potrebbe iniziare ad usare uno dei due luoghi oppure entrambi per trasformare i modelli economici regionali, esercitando la propria autorità e giurisdizione sulle acque al largo della costa dello Yemen. Gli Emirati potrebbero così aumentare il proprio hub economico attraverso Dubai mentre l’Arabia Saudita potrebbe migliorare le performance economiche della città portuale di Jeddah, ognuna a svantaggio dell’altra. e aprendo una vera guerra commerciale.

Un simile scenario, minaccia anche di incidere sulle equazioni ed equilibri politici all’interno del Gulf Cooperation Council.

Lucia Giannini