Forti tensioni nello Yemen

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YEMEN – Sanaa 27/713. Il governatore di Saada, Faris Mohammed, ha annunciato il 23 luglio, alla fine della tensione nella zona di Damajj tra i residenti e la tribù degli Houthi, affermando che i richiami alla calma del Presidente erano dietro la fine delle tensioni a Damajj tra le due parti in causa, e garantendo il ritorno alla normalità e alla pacifica convivenza al termine del Ramadan.

Il salafita Sheikh Abu Ismail Yayah al-Wadi’e ha affermato che non ci sono barricate degli Houthi sulle colline che dominano Damajj, dicendo che quella che c’è ora è solo una tregua temporanea per poi porre fine al conflitto.

Alwadi’e ha detto agli osservatori che gli Houthi e i Salfi si sono detti soddisfatti e ha chiesto loro di rimuovere le barricate vicino Damajj, ma ha anche detto che ci sono ancora alcune barricate sulla montagna di Sana’at che domina Damajj oltre a quelle della zona di al-Mashraha.

Al-Wadi’e ha chiesto affrontare il problema alla radice, eliminando i gruppi armati che stazionano sulle montagne che sovrastano Damajj per contenere il problema, assicurando che non hanno alcuna intenzione di combattere.

Intanto il portavoce dei salafiti a Damajj, ha negato l’annuncio del Governatore, dalle colonne dell’agenzia di stampa yemenita Saba, sulla fine della tensione a Saada.

Il portavoce ha detto che la notizia sulla fine delle tensioni a Damajj non è vera poiché gli Houthi sono ancora sulle montagne di Damajj, e dirigere le loro armi pesanti contro la città, sottolineando che le tensioni continueranno finché gli Houthi resteranno sulle montagne. In un incontro legato a questi eventi, la riunione di Ahl al-Sunna, le tribù di Hilf al-Nusra hanno avvertito del crescente prepotere degli Houthi a Saada e nelle zone limitrofe. Le tribù hanno anche avvertito gli Houthi delle possibili ritorsioni per le aggressioni subite a Sana’a e a Damajj, visto che li ritengono responsabili per tutto lo spargimento di sangue e il settarismo da loro scatenata. La riunione ha chiesto l’intervento del governo di riconciliazione per mantenere la sicurezza nelle regioni di Saada, Sofian e nelle zone limitrofe.