Aqap smentisce Sanaa

33

YEMEN – Sanaa 03/05/2014. Al- Qaeda nella Penisola Araba (Aqap) ha smentito la dichiarazione fatta dal governo yemenita che il 70 per cento dei suoi combattenti in Yemen siano stranieri.

Riporta la smentita il Site Intelligence Group, centro studi che monitora i siti web radicali.
Il presidente Abd Rabbu Mansour Hadi aveva detto il 29 aprile che il 70 per cento dei combattenti di al – Qaeda in Yemen erano provenienti principalmente da Brasile, Paesi Bassi, Australia e Francia.
Lo Yemen ha lanciato una nuova offensiva militare (vedi AGC: Operazione anti Aqap nello Yemen) contro i militanti islamici nel sud del paese. «La stragrande maggioranza dei mujaheddin sono figli di questo paese musulmano, dove sono stati riuniti dalla fede, e, con la grazia di Allah , sono radicati nelle loro tribù e tra i loro fratelli musulmani» recita la smetita di Aqap.
Stando al comunicato della branca di al Qaeda, gli unici stranieri in Yemen sono i soldati americani che effettuano gli attacchi con i droni, gli ambasciatori di Stati Uniti, Gran Bretagna e altri stati “crociati” che controllano le politiche dello Yemen, assieme agli uomini d’affari stranieri che hanno rubato le risorse del paese.
Centinaia di persone sono state uccise tra attentati, attacchi suicidi e incursioni effettuate dal gruppo contro strutture militari e governative nonchè cittadini stranieri, ostacolando gli sforzi del paese per ripristinare la stabilità dopo che una rivolta popolare nel 2011, aveva imposto un cambiamento di governo.
Stabilità in Yemen , che condivide un lungo confine con la parte superiore esportatore mondiale di petrolio dell’Arabia Saudita , è diventato una preoccupazione internazionale ed anche l’oggetto del contendere deipaesi del Golfo persico (vedi AGC: Sanaa tra Riad e Doha)
Secondo alcuni analisti, gli attacchi dei droni e le vittime civili che spesso ne conseguono non fanno che aumentare la simpatia per Aqap e il risentimento contro Washington.