YEMEN. OHCHR chiede una commissione inquirente sulle stragi

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Il conflitto in Yemen infuria da due anni; l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra’ad Al Hussein, ha invitato coloro che combattono a lavorare per un cessate il fuoco e per consentire che gli aiuti umanitari giungano alle milioni di persone in stato di bisogno.

«Le morti violente dei profughi in fuga, dei pescatori, delle famiglie nei mercati; questo è quanto ha prodotto il conflitto in Yemen a due anni dal suo inizio (…) è assolutamente terribile, con poco riguardo apparente per la vita e le infrastrutture civili» ha detto Al Hussein.

Solo negli ultimi mesi, almeno 106 civili sono stati uccisi, per lo più da attacchi aerei e bombardamenti da navi da guerra, riporta un comunicato dell’Ufficio dell’Alto Commissario, Ohchr.

Di particolare interesse è la lotta dentro ed intorno a Al Hudaydah, che ha lasciato migliaia di civili intrappolati e bloccato la distribuzione di aiuti umanitari, come è avvenuto il mese scorso nella città portuale di Al Mokha nel Governatorato di Taizz.

Uno dei peggiori incidenti è accaduto il 10 marzo, quando una nave che trasportava almeno 70 persone è stata colpita da un elicottero Apache, uccidendo almeno 33 persone e ferendone gravemente altre 29, compresi i bambini.

Ohchr ha anche riferito di almeno quattro episodi di pescatori presi di mira da missili e attacchi aerei.

Nel frattempo, gli Houthi hanno continuato a circondare aree densamente popolate nel Governatorato di Taizz, impedendo ai civili di lasciare l’area e limitando l’accesso umanitario alle città, secondo l’Onu.

«Due anni di violenza sfrenata e di spargimento di sangue, migliaia di morti e milioni di persone disperate per la privazione dei loro diritti fondamentali al cibo, l’acqua, alla salute e alla sicurezza; quando è troppo è troppo (…) Esorto tutte le parti in conflitto, e quelli con l’influenza, di lavorare con urgenza per un cessate il fuoco completo per far finire questo conflitto disastroso, e per facilitare, piuttosto che bloccare la fornitura di assistenza umanitaria», ha detto Zeid.

L’Alto Commissario Onu ha anche chiesto la creazione di un organo inquirente indipendente internazionale che esamini le centinaia di segnalazioni delle gravi violazioni avvenute nel paese.

Luigi Medici