YEMEN. ISIS invita all’Egira e al Jihad

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Una notizia diffusa nella rete ISIS è quella legata alla messa on line del nuovo video dallo Yemen, dalla nuova provincia di al Bayda. Il video è un documentario che parte dalle manifestazioni Houthi contro il governo ed arriva fino ad oggi. Il video è di buona qualità e gli speaker seguono il copione dei docufilm ISIS finalizzati alla chiamata in Yemen: compiere l’Egira e combattere. Lo stesso copione lo abbiamo visto in Siria, Iraq, poi in Libia, West Africa, Egitto e ora in Yemen.

Lo Yemen insieme all’Egitto si prepara a diventare una costola pronta ad ospitare i combattenti provenienti dalle regioni vicine e soprattuto è un Paese che potrebbe ospitare campi di addestramento. Legati a questa notizia sono stati i post contro gli sciiti con critiche ai legami dei talebani con gli iraniani e ancora il tentativo di differenziare in senso negativo i talebani da ISIS. ISIS si sta impegnando molto per far apparire i talebani e i qaedisti in generale dei figli degli Stati Uniti. Per esempio è stata messa on line una presunta e-mail indirizzata a Hillary Clinton in cui si dice che al Qaeda in Siria è dalla parte degli USA. I talebani invece vengono affiliati agli iraniani da cui prenderebbero soldi e ordini.

ISIS continua in Iraq la sua difesa del territorio e ove possibile la ripresa di fette di città ora controllate dall’esercito iracheno. A Baghdad sono continuati gli attentati che prendono di mira ufficiali utilizzando delle IED. Mentre dalle località del fiume Tigri arrivano foto di cecchini di ISIS al lavoro e immagini di attentatori. ISIS ci tiene a mostrare che i suoi combattenti si sono insediati a Diyala e manda foto all’alba della città ripresa dai combattenti.

I social siriani, soprattutto quelli legati ai ribelli di HTS hanno osservato l’epurazione etnica dalle città siriane, cioè lo scambio di gruppi di ribelli con le loro famiglie. Naturalmente, tutti sanno, tranne i ribelli a quanto pare, che una volta arrivati a Idlib i ribelli e le loro famiglie verranno sterminati da attacchi aerei. E sarà più facile per Assad colpire visto che non ci saranno sciiti in zona, anche con gas tossici. Sempre in tema di “pace in Siria” Qatar e Russia si sono incontrati. La sopravvivenza dei sunniti siriani dipende del Qatar, da quanto sarà disposto a spendere al Thani per la “sua gente”.

Redazione

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