Ucciso il capo delle forze speciali saudite in Yemen

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ARABIA SAUDITA – Riad 14712/2015. Il comandante saudita delle forze speciali è stato ucciso in uno scontro con gli houthi.

La dichiarazione è stata pubblicata dall’Agenzia di stampa saudita: il colonnello Abdullah al-Sahyan è stato ucciso combattendo vicino alla città yemenita di Taiz, a circa 175 km a nord ovest di Aden. Secondo l’agenzia, al-Sahyan sarebbe stato ucciso insieme a un suo pari grado degli Emirati Arabi Uniti; ed è l’ufficiale di più alto grado ucciso in Yemen da quando la coalizione a guida saudita ha iniziato le operazioni a marzo. La turca Anadolu, inoltre, riporta che al-Sahyan è stato ucciso il 14 dicembre vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, mentre dirigeva le operazioni in un sito militare situato tra Bab el-Mandeb e la regione di Al-Omari, provincia di Taiz. Anadolu aggiunge che al-Sahyan, a capo di un reparto di fanteria meccanizzata, è stato ucciso, insieme ad altri due militari sauditi e un ufficiale degli Emirati Arabi Uniti, da un razzo houthi che ha centrato la postazione. La tv yemenita vicina agli houthi, al Masera, fornisce altri dettagliela morte di al Sahyan: gli houthi avrebbero effettuato un attacco missilistico su aeroporto internazionale di Jizan, la mattina del 14 dicembre. Ma si tratterebbe ancora di ricostruzioni non confermate. La morte dell’alto ufficiale avviene solo un giorno prima dell’inizio dei colloqui a Ginevra, tra gli houthi e il governo yemenita sotto l’egida Onu, per accordarsi su un cessate il fuoco.