YEMEN. Droni yemeniti sui cieli sauditi

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Il gruppo droni dell’esercito yemenita e dei Comitati popolari hanno lanciato un attacco all’aeroporto internazionale di Abha a sud dell’Arabia Saudita con un certo numero di aerei senza pilota Qassif-K2. Stando a quanti riporta Al-Massirah TV il 24 luglio, poi ripresa da Tasnim, il 26 luglio.

Il portavoce del generale delle forze armate yemenite Yahya Saree ha detto che gli hangar per aerei militari e altri obiettivi nell’aeroporto di Abha sono stati bombardati durante durante l’attacco, causando una sospensione del traffico aereo nell’aeroporto saudita. Ha detto che l’attacco dei drone era una reazione ai crimini commessi dalla coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita contro la nazione yemenita.

Yahya inoltre ha sottolineato che gli attacchi di ritorsione non si fermeranno finché l’aggressione saudita continuerà, esortando i civili e le aziende a evacuare le zone vicino agli aeroporti militari e alle basi saudite, che sono “obiettivi legittimi” per gli attacchi yemeniti.

All’inizio dello scorso 24 luglio, le forze militari yemenite hanno lanciato un altro attacco aereo sulla base aerea King Khalid di Asir nel sud dell’Arabia Saudita, che si trova a 884 chilometri a sud della capitale Riyadh. L’esercito yemenita ha detto che depositi di armi, strutture di carico e altre strutture strategiche presso l’aeroporto saudita sono stati distrutti durante l’operazione.

L’Arabia Saudita e i suoi alleati hanno lanciato la guerra allo Yemen nel marzo 2015 nel tentativo di reinstallare l’ex regime alleato di Riyadh e schiacciare gli Houthi, obiettivi che non sono riusciti a materializzarsi a causa della resistenza degli Houthi. Dall’inizio della guerra, ci sono state decine di migliaia di vittime civili. 

Milioni di yemeniti ora vivono sotto la soglia di povertà e centinaia di migliaia di bambini soffrono e muoiono di malnutrizione. L’aggressione militare, unita ad un blocco navale, ha anche distrutto le infrastrutture dello Yemen e ha portato ad una massiccia crisi umanitaria. 

Maddalena Ingroia