Yemen: dialogo a rischio

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YEMEN – Sanaa 01/09/2013. Le condizioni avanzate dai rappresentanti del Movimento del Sud nella Conferenza del Dialogo Nazionale dello Yemen (Ndc), che ha avuto inizio nel marzo 2013, minacciano di far deragliare il processo di transizione e hanno messo il presidente yemenita Abed Rabbo Mansour Hadi in una situazione molto difficile. 

Riporta la notizia al Hayat. Il tutto meno di tre settimane prima del termine fissato per la fine del dialogo. Questo nuovo sviluppo è trapelato alla luce del crescente sentimento secessionista nel sud, che deve ancora scegliere i leader dei suoi partiti politici. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla partenza dal paese di Mohammed Ali Ahmed. Due settimane fa, il movimento aveva fatto diverse richieste: che il dialogo fosse trasferito fuori del paese, che sia il nord e il sud avessero un numero uguale di rappresentanti , e che la conferenza fosse tenuta sotto auspici internazionali

In questo contesto, Hadi ha sottolineato nel corso di un incontro con la Commissione di Conciliazione della Ndc, che le forze politiche devono affrontare una prova storica, le ha invitate a non sprecare ciò che ha descritto come una rara opportunità per consolidare il futuro progetto nazionale.

D’altra parte, nonostante l’inserimento nell’ordine del giorno delle richieste del Sud, la revoca dei rappresentanti del Movimento ha inferto un duro colpo alla conferenza. Ciò ha impedito il consenso su questioni cruciali relative alla costruzione dello Stato, del governo e della divisione amministrativa, che determinerà la natura del rapporto tra il nord e il sud, da un lato, e tra le diverse regioni e le province, dall’altro.

Secondo l’agenzia di stampa Yemen, Hadi avrebbe discusso durante l’incontro con la commissione di conciliazione una serie di questioni relative al dialogo e alla creazione dello stato in base ai suoi risultati. Hadi considerava questo sforzo l’essenza del cambiamento, sulla base dei dati e dei programmi della fase di transizione.

Hadi, sempre secondo la Yemen, ha detto: «Tutte le forze politiche e nazionali sono in gioco e devono affrontare una prova storica e un’occasione molto importante nella storia moderna dello Yemen. Questo importante progetto nazionale deve essere completato, questa rara opportunità storica non deve essere sprecata e gli standard contemporanei e le esigenze del XXI secolo non devono essere trascurate».

Hadi ha confermato che non vi è un accordo globale sul dialogo, che mira a concludere un nuovo contratto sociale. Inoltre, ha sottolineato che il sistema di governo deve essere basato su questo contratto sociale, nonché sui principi di distribuzione della ricchezza e del potere, la giustizia e la libertà .

Hadi ha, poi, presieduto la riunione del presidium del Ndc e ha chiesto il rapido completamento dei lavori dei restanti comitati, in particolare quelli che si occupano della questione meridionale.

Una campagna di disobbedienza civile è stata lanciata nelle città del sud dello Yemen, il 29 agosto, dalla fazione che sostiene l’ex vice presidente dello Yemen del Sud, Ali Salem al- Beidh, che risiede all’estero e che chiede che la secessione dal nord.