YEMEN. Basta prigioni segrete di Arabia Saudita e UAE

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Il conflitto yemenita continua nonostante i riflettori dei media internazionali siano pressoché spenti. A lavorare invece le organizzazioni per i diritti umani.  La commissione nazionale per le indagini sulle denunce di violazioni dei diritti umani nello Yemen ha invitato l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti (EAU) a chiudere le loro prigioni segrete nel paese.

In una dichiarazione, il comitato ha dichiarato che queste prigioni sono illegali e ha chiesto di fermare la detenzione arbitraria ed extragiudiziale, riporta Al Khaleej Online.

Il Comitato ha consigliato all’alleanza saudita con gli Emirati Arabi Uniti di fare una revisione completa delle regole di ingaggio e di smettere di prendere di mira i civili. Il comitato ha inoltre raccomandato di effettuare una valutazione globale dei danni causati dagli aerei da guerra per iniziare a distribuire risarcimenti ai civili.

Amnesty International ha documentato 51 detenzioni in prigioni segrete degli Emirati Arabi Uniti sul territorio dello Yemen, sottolineando che questi prigionieri sono stati torturati e maltrattati. Il gruppo dei diritti umani ha anche detto in un rapporto pubblicato la scorsa settimana che gli Emirati Arabi Uniti hanno attivamente addestrato, finanziato e armato diversi gruppi armati che operano nello Yemen dal 2015.

La britannica Channel 4 nell’agosto dello scorso anno ha trasmesso un documentario sulle sofferenze dei prigionieri detenuti nelle strutture gestite dagli Emirati Arabi Uniti ad Aden, a sud dello Yemen. In un’intervista con la stazione televisiva britannica, l’ex prigioniero Adel Al-Hasani che era un ufficiale delle forze governative – ha detto che ci sono centinaia di prigionieri nelle prigioni segrete degli Emirati Arabi Uniti.

In questo conflitto, in cui le influenze estere pesano quanto quelle interne, bisogna poi ricordare che il colera e malnutrizione sono mietitori di vittime quanto i proiettili, il cibo non arriva ed è difficilissimo coltivare. Molte zone sono state minate e quindi impraticabili. Nei centri cittadini inoltre tropo spesso i civili sono vittime di violenze senza che nessuno possa fare al momento giustizia. Ad Aden per esempio due settimane fa è stato ritrovato il corpo di un preadolescente sparito circa un anno prima dalla casa familiare. 

Anna Lotti