Al-Qaeda rivendica gli attentati in Yemen

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YEMEN – Sana. 07/12/13. Secondo l’agenzia di stampa cinese Xinhua, Al-Qaeda ha rivendicato la responsabilità per gli attacchi di giovedì al ministero della difesa yemenita, in cui sono tate uccise 52 persone e sono stati più di 167 i feriti.

Al-Qaeda ha sostenuto gli attacchi suicidi in Yemen negli ultimi 18 mesi, utilizzando il suo account Twitter, dicendo che ha preso di mira il complesso ministero della difesa, perché «ha dimostrato che ospita le sale di controllo dei droni ed esperti americani». Non solo, sempre dall’account di twitter il gruppo terroristico ha fatto sapere che «tutte le istituzioni di sicurezza che facilitano gli Stati Uniti contro al – Qaida sono “obiettivi legittimi”». Il comitato di sicurezza supremo dello Yemen ha rilasciato una dichiarazione in cui ha confermato gli attentati.
Tra i morti vi sono soldati e civili, tra cui due operatori umanitari provenienti dalla Germania, due medici del Vietnam, due infermieri provenienti dalle Filippine e un infermiere indiano, hanno detto le autorità yemenite.
Il presidente yemenita Abd – Rabbu Mansour Hadi ha tenuto una riunione con il capo del personale all’interno del ministero della difesa dopo l’attacco e ha ordinato un’immediata indagine sull’incidente e ha chiesto i risultati entro 24 ore. Secondo l’agenzia di stampa cinese, si è trattato del peggior attacco singolo dal maggio 2012 quando un attentatore suicida ha ucciso oltre 100 soldati durante una prova militare a Sanaa, per i quali al-Qaida nella Penisola Arabica (AQAP) ha rivendicato la responsabilità, dicendo che l’obiettivo era il ministro della Difesa, il generale Muhammad Nasir Ahmad. Lo Yemen ha subito un periodo politico transitorio, dopo un anno di proteste di massa che hanno facilitato l’ex presidente Ali Abdullah Saleh al potere nel 2012. La violenza da allora si è intensificata nel paese arabo impoverito, a peggiorare le cose gli attacchi al gruppo di al-Qaida, il ramo regionale più pericoloso in Medio Oriente. L’ AQAP, approfittando di disordini dello Yemen nel 2011, ha sequestrato diverse città del sud prima di essere cacciati nel giugno 2012 da parte dell’esercito yemenita, zona quella del Sud che rimane comunque a forte penetrazione alquaedista. L’amministrazione del presidente Abd – Rabbu Mansour Hadi ha intensificato gli sforzi per reprimere i militanti, con il supporto di attacchi dei droni come parte di una campagna anti – terrorismo sostenuto dagli Stati Uniti.