YEMEN. 2017 anno della carestia

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Le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme carestia Yemen la scorsa settimana. Il paese del Golfo sta scivolando scivolando in una grave crisi umanitaria che nel 2017 potrebbe sfociare in carestia, riporta Middle East Eye.

Il paese arabo è in guerra dal marzo 2015 contro i ribelli Houthi che avevano preso la capitale Sanaa e in altre città.
Secondo Stephen O’Brien, sottosegretario generale Onu per gli affari umanitari: «Se non c’è un intervento immediato, la carestia è ora un possibile scenario per il 2017».

Circa 14 milioni di persone, quasi l’80 per cento di tutta la popolazione yemenita, hanno bisogno di aiuti alimentari, ha detto O’Brien al Consiglio di Sicurezza Onu.

Almeno 2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza alimentare d’emergenza per sopravvivere, ha poi aggiunto.

La situazione è particolarmente grave per i bambini: 2,2 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, un più 53 per cento dalla fine del 2015. La chiusura dell’aeroporto di Sanaa da parte della Coalizione guidata da Riad si rivela pesante per i civili perché le medicine non possono essere inviate e gli yemeniti non possono ricevere cure all’estero.

Lo Yemen potrebbe esaurire le scorte di grano entro pochi mesi perché le banche estere non accettano più transazioni finanziarie con molte delle banche commerciali del paese e il paese è quasi interamente dipendente dalle importazioni, di cui la maggior parte passa attraverso il porto di Hudaydah, bombardato dalla coalizione nel 2015.

Le Nazioni Unite chiedono un cessate il fuoco in Yemen per permettere agli aiuti di poter esser esportati nel paese e distribuiti e per far riprendere il dialogo politico sulla fine della guerra.

Circa 10.000 civili sono morti in guerra, secondo i funzionari delle Nazioni Unite.

L’inviato delle Nazioni Unite Ismail Ould Cheikh Ahmed ha condannato la chiusura del presidente Abedrabbo Mansour Hadi che continua a respingere le sue proposte di pace.
Ould Cheikh Ahmed ha presentato una tabella di marcia per la pace che prevede un nuovo governo di unità in tandem con un ritiro degli Houthi dalla capitale e da altre città.

I poteri di Hadi sarebbero ridotti a favore di un nuovo vice presidente che dovrebbe supervisionare la formazione del governo ad interim che porterebbe verso le elezioni.

Luigi Medici