Yemen: tutto pronto per l’attacco finale

61

Yemen – Sana’a. 05/08/13. Divieto di aprire le ambasciate in Medio Oriente prima della fine della festa di Eid-al-Fitr – dura di tre giorni e ci celebra nella maggior parte dei paesi musulmani -. Oggi anche la CNN ha legato la chiusura delle ambasciate alla fuga dei prigionieri dalle prigioni di Pakistan, 200, Libia 1.100, Iraq 500. Rispetto a quanto scritto ieri da AGC ha aggiunto che vi sono state chiare rivendicazioni da parte di al-Qaeda dopo la liberazione dei carcerati. A quelle chiuse nei giorni scorsi si aggiungono le sedi diplomatiche di Bujumbura, Burundi, Kigali in Rwanda, Port Louis, Mauritania per un totale di 19 sedi.

Per non parlare della sospensione delle missioni militari in aree sensibili come Algeria, Iraq, Afghanistan. Secondo alcuni analisti la scelta degli States potrebbe essere anche una strategia per prendere tempo, altri hanno cominciato a parlare di un nuovo attacco preventivo statunitense anche se non si è capito bene dove. Tra i luoghi più pericolosi: Libia, Bengasi. Con i porti chiusi per via di scioperi di cui non si conosce l’origine. L’Egitto con la sua violenza quotidiana, la Tunisia pronta a esplodere e lo Yemen. qust’ultimo si avvicina pericolosamente alla guerra civile.

Fonti della sicurezza yemenite, oggi, hanno riferito che a Sana’a stanno arrivando i pezzi grossi di al-Quaeda fuggiti dalle carceri di Iraq, Pakistan, Libia. I terroristi si sarebbero nascosti nelle regioni di Abyan e Shabwa, Hadramout e Marib a Sana’a. 

Le fonti, che hanno preferito non essere citate, hanno detto alla “politica” che gli elementi di “al-Qaeda” sono stati visti da residenti locali nelle moschee delle zone. Da tempo in Yemen al-Quaeda ha iniziato la distribuzione di beni di prima necessità e di vestiti per rendere la festa di Eid-al-Fitr dignitosa. 

Sempre le stesse fonti hanno detto che i membri di al -Quaeda sono venuti a Sana’a per compiere attacchi terroristici sia verso le ambasciate dei Paesi occidentali che le sedi istituzionali arabe di vitali importanza, tra cui il quartier generale della difesa e degli interni e reparti di militari, di sicurezza, e le aree di addestramento militare, come rappresaglia per l’uccisione di 17 capi ed elementi di “al-Qaeda” causati dagli attacchi aerei drone Usa nelle regioni di Abyan Hadramout, Shabwa durante gli ultimi giorni. Le fonti hanno confermato che il complotto terroristico include l’uso della moto, omicidi a sangue freddo, dirigere auto suicida in coordinamento con le cellule “regolatorie” a Sana’a in attuazione del regime normativo. 

Le autorità yemenite hanno rafforzato le misure di sicurezza intorno al palazzo presidenziale e da giorni la zona circostante è chiusa al traffico, e le unità di sicurezza hanno diffuso in tutta la città e collocato barriere di cemento per le strade di diramazione per due motivi: prima le minacce correlate “Al-Qaeda”, e la seconda per il timore di una manifestanti militari. Rafforzate le misure di sicurezza intorno alla sede di ministeri e ambasciate Esteri e in prima linea di ambasciate arabe chiuse le ambasciate di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia, oltre a misure di restrizione sulle compagnie petrolifere e la creazione di punti di sicurezza più mobili nelle strade di Sanaa, alla ricerca di veicoli sospetti e delle persone ricercate. 

Le fonti hanno sottolineato che le autorità hanno emesso una circolare ai capi dell’esercito e le agenzie di sicurezza e intelligence avvertimento di possibili attacchi da parte di “al-Qaeda” e li invita alla cautela, tanto più che il Ministero degli Interni ha annunciato guardie di sicurezza più rigorosi per edifici ed impianti pubblici. Creata una cintura di sicurezza nelle aree nei governatorati e nelle principali città, aeroporti, porti marittimi e terrestri e le sue strutture circostanti.