Steele: a cosa serve l’Osint?

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STATI UNITI D’AMERICA – Yale 05/02/2014. A che serve l’Osint? Come può aiutare il processo di decision making? A questi interrogativi, il 6 Febbraio 2014, Robert Steele, affronterà gli studenti di Scienze Politiche dell’Università di Yale. Robert Steele è un ex ufficiale del corpo dei marine, ex spia, e “papà” dell’Open Source Intelligence contemporanea. Da qualche anno è un “hacker onorario” e il recensore numero 1 di Amazon per il settore non-fiction. Negli ultimi 20 anni ha tenuto conferenze per oltre 7.500 ufficiali in più di 66 paesi. Ha scritto libri, articoli e saggi, fatto briefing in più di 20 paesi.

Nell’intervista precedente all’evento del 6 febbraio, apparsa su The Politic, giornale interno dell’università,  così definisce la materia: «OSINT for me was a chance to think deeply about every aspect of the profession of intelligence. Intelligence is about decision-support, an output. It is not, absolutely not, about secrecy, or technical collection, or inputs. The secret world would have us believe that anything they do is “intelligence” when in fact most of what they do is wanton secret technical collection that is not processed, and they produce virtually no analysis for anyone other than the President and a few national security clients».