Piscicoltura avvelenata nel delta del Mekong

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VIETNAM – Hanoi 09/02/2016. Una improvvisa moria ittica nel delta del Mekong, in Vietnam, sta causando danni finanziari all’economia della zona.

Si tratta, riporta Tuoitre News, di quasi 1,12 milioni di dollari. La moria dei pesci è stata scoperta nelle gabbie di allevamento a Cai Vung, nella provincia di An Giang. La parte del fiume in cui sono morti i pesci si estende su una superficie di 9 km, fatiche ha creato preoccupazioni per la possibilità che il fiume sia stato avvelenato o fortemente inquinato. Il peso totale di pesci morti nel distretto di Phu Tan è arrivato a 630 tonnellate, per un valore di 897.400 dollari; mentre nel distretto di Hong Ngu si è registrato un peso di 150 tonnellate con un danno di 201.915 dollari.
Il dipartimento delle Risorse Naturali e Ambiente hanno testato l’acqua nel fiume e ha scoperto che nitrati e fosfati, erano superiori al livello medio, mentre l’ossigeno disciolto era inferiore alla norma. «La quantità di nitrati e fosfati non può che essere il risultato di un uso umano di alcune sostanze chimiche» ha fatto sapere il dipartimento ambientale.
I piscicoltori locali ritengono che l’incidente sia avvenuto per lo sversamento delle acque reflue prodotte dalle attività dello stabilimento della Toan Cau Company, una società di trasformazione del riso locale. L’indagine da parte delle autorità competenti è ancora aperta.