VIETNAM. Mac invade Hanoi

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Lo scorso 2 dicembre McDonald’s ha aperto il suo primo punto vendita nel cuore di Hanoi, città rinomata per i suoi locali tradizionali vietnamiti.

Il ristorante si affaccia sul lago Hoan Kiem, che attira milioni di turisti ogni anno che ammirano gli edifici coloniali di epoca francese.

Il ristorante è il primo al di fuori dell’hub commerciale meridionale di Ho Chi Minh City, dove sono stati aperti 16 Mac dal 2014, riporta Channel News Asia.

Tra i clienti, molti anziani che hanno combattuto contro gli States, secondo i quali il ristorante è stato un segno di legami rinati con l’ex nemico; non sono mancate, però, le voci contrarie che lamentavano l’invasione in un’area strettamente tradizionale.

Il regime monopartitico vietnamita ha visto una crescita economica vertiginosa negli ultimi anni, aprendo le porte agli investimenti esteri, che hanno incluso un afflusso di catene occidentali e soprattutto statunitensi come Starbucks, Kfc e Burger King. La crescita nel settore del fast food è stata sostenuta dal rapido aumento dei redditi, il reddito pro capite annuo è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, raggiungendo oggi circa 2.100 dollari, soprattutto tra gli under-30, che costituiscono la metà della popolazione vietnamita che assomma a 93 milioni di persone.

L’industria del fast food in Vietnam ha registrato una crescita a due cifre ogni anno negli ultimi cinque anni, e il paese ha registrato la più alta crescita nel 2017 nell’area Asia-Pacifico per le catene di fast food, secondo Euromonitor International.

Anche se i pasti possono costare fino a tre volte il prezzo che viene pagato per un pasto tradizionale, i clienti sono numerosi: «Ai giovani piace riunirsi nei fast food poiché sono visti come un luogo fresco e piacevole (…) a questo va aggiunto che a questa tipologia di clientela piace anche il cibo e non solo l’ambiente».

Lucia Giannini