Firtash vuole mediare per l’Ucraina

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AUSTRIA – Vienna. 13/05/14. Dmitry Firtash, oligarca ucraino, ancora accusato dagli Usa di corruzione internazionale, ha dichiarato la sua disponibilità a mediare tra la Russia e l’Ucraina. Lo ha dichiarato ai giornalisti a Vienna, dove si prepara ad affrontare la questione della estradizione negli Stati Uniti. Fonte Bloomberg.

L’Uomo d’affari crede che la sua amicizia con il russo Arkady Rotenberg uomo d’affari, ex partner di judo di Vladimir Putin, che ha stretti legami anche con Gazprom e Gazprombank, lo pone in una “posizione unica”, e potrebbe quindi diventare un mediatore nella risoluzione dei conflitti ucraini. «Sono pronto a mediare tra la Russia e l’Ucraina», ha detto Firtash. Ha aggiunto che recentemente ha incontrato i vertici di Gazprombank a Vienna. «So io cosa fare visto che i politici ucraini sono impotenti». Ha detto Firtash.

Lo stesso oligarca ha dichiarato che appena uscito di galera a Vienna, rilasciato su cauzione, ha organizzato un incontro a Vienna tra Vitali Klitschko, candidato alla presidenza dell’Ucraina, e il miliardario Peter Poroshenko. Firtash ha detto che è riuscito a convincere Klitschko e Poroshenko a unirsi nella lotta per la presidenza, facendo una scommessa su uno dei candidati. Due giorni dopo, Klitschko ha annunciato il suo sostegno a Poroshenko.

«Devo sostenere Poroshenko, non ho altra scelta» ha detto Firtash. «Sosterrò chiunque, ma non la Tymoshenko» ha aggiunto.

Secondo Firtash, gli States vogliono toglierlo di mezzo perché credono che sia  «un giocatore importante» nella lotta politica in Ucraina. Ha ribadito che le accuse contro di lui, sono infondate. L’uomo d’affari ha anche detto che avrebbe combattuto fino alla fine per dimostrare la sua innocenza.

Firtash ha poi aggiunto di aver assunto 20 avvocati per il processo di estradizione verso gli Stati Uniti.Tra questi, un avvocato Lanny Davis, che ha difeso l’ex presidente americano Bill Clinton sul caso Monica Lewinsky. «Non è un gioco a buon mercato mi costa un milione di dollari, ma non ho scelta». Ha detto Firtash. Secondo il miliardario, che non è il solo a combattere per la libertà in Ucraina  ha detto: «Ho investito miliardi di dollari in Ucraina, e se il paese cesserà di esistere, perdo tutto».

L’Oligarca ha affermato che poco prima del suo arresto, quando la Russia si preparava a prendere la Crimea, ha incontrato a Londra dei funzionari inglesi del Foreign Office ai quali aveva sconsigliato di applicare sanzioni a Putin. «Ho cercato di convincerli che l’imposizione di sanzioni contro la Russia era una cattiva idea». 

Firtash è stato arrestato in Austria il 12 marzo su richiesta del Fbi, che accusa l’uomo di corruzione internazionale. Il 21 Marzo, la Corte Regionale di Vienna ne ha deciso la scarcerazione, dopo il versamento di una cauzione di 125milioni di euro, .

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato il 2 aprile accuse formali nei confronti di Firtash di corruzione verso funzionari indiani per ottenere l’accesso ai giacimenti minerari. Il fatto sarebbe successo nel 2006. In tangenti ai funzionari indiani sarebbero stati trasferiti circa 18.500 mila dollari in cambio del permesso di sviluppare l’estrazione miniera nell’Andhra Pradesh. Nel gruppo dei corrotti è stato incluso indiano il membro del parlamento indiano, Ramachandra Rao, un uomo d’affari ungherese, Andras Knopp, un cittadino ucraino, Suren Gevorgyan e due mercanti, uno indiano e no dello Sri Lanka. Fonte rbc.ru.