VENEZUELA. Washington vorrebbe ancora invadere Caracas

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Il senatore repubblicano Marco Rubio ha dichiarato che l’esercito statunitense può intervenire per rimuovere il presidente venezuelano Nicolas Maduro, in quanto il suo governo è diventato una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

In un’intervista con Univision, rete televisiva Usa in lingua spagnola, Rubio, politico Usa, ma avversario di Maduro, ha detto che un intervento militare da Washington non era da escludere.

«Credo che le Forze Armate degli Stati Uniti vengano utilizzate solo in caso di minaccia alla sicurezza nazionale. Credo che ci sia un argomento molto forte che può essere fatto valere in questo momento che il Venezuela e il regime di Maduro sono diventati una minaccia per la regione e anche per gli Stati Uniti», ha aggiunto Rubio.

Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti hanno sanzionato decine di alti funzionari venezuelani, tra cui Maduro, per le accuse di violazioni dei diritti umani, traffico di droga e l’erosione delle salvaguardie democratiche. Nel mese di luglio era uscita la notizia che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe voluto invadere il paese sudamericano nel 2017.

Rubio non è nuovo a queste uscite: nel mese di maggio, ha accusato Maduro di essere un “dittatore”: «Sotto il suo controllo, la situazione in Venezuela è peggiorata sempre di più, proprio qui nel nostro emisfero».

A Rubio, ha risposto il presidente boliviano Evo Morales. Su Twitter, Morales ha detto che «gli Stati Uniti sono la vera minaccia per l’umanità», riporta TeleSur. 

Morales ha detto che: «il senatore Marco Rubio, avverte di utilizzare l’esercito dell’Impero contro il popolo del Venezuela, perché divenuto una “minaccia” contro la sicurezza degli Stati Uniti». Il presidente boliviano ha poi osservato che: «Sono gli Stati Uniti la vera minaccia per i popoli del mondo vista la loro storia di interventismo e colpi di stato militari nel mondo».

Già nel giugno scorso, Morales aveva affermato che l’America Latina «non è più il cortile degli Stati Uniti», denunciando al contempo il tentativo degli Stati Uniti di convincere i loro alleati sudamericani a contribuire a orchestrare un colpo di Stato in Venezuela.

Graziella Giangiulio