VENEZUELA. Washington è sicura: FARC ha l’appoggio di Maduro

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Il governo del presidente venezuelano Nicolas Maduro sta fornendo sempre più spesso rifugio ai gruppi ribelli colombiani, ha detto il Dipartimento di Stato, ripreso da Reuters, dopo che gli ex guerriglieri delle Farc hanno annunciato una nuova offensiva. Gli ex ribelli delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia hanno detto che stanno abbandonando l’accordo di pace del 2016 in un video pubblicato la scorsa settimana che i funzionari colombiani ritengono sia stato probabilmente girato in Venezuela: «Sappiamo da tempo che le Farc e l’Eln godono di un rifugio sicuro all’interno del Venezuela (…) Ed è ancora più chiaro ora che lo fanno con la complicità del regime di Maduro».

Il riarmo degli ex combattenti delle Farc minaccia non solo di alimentare il conflitto armato in Colombia, ma anche di alimentare la violenza nella regione di confine del Venezuela che per anni è stata un paradiso per il contrabbando e il crimine. I funzionari colombiani e statunitensi hanno espresso per mesi le preoccupazioni per la crescente attività dell’Eln in Venezuela, che condivide un confine poroso e isolato di 2.200 chilometri con la nazione confinante.

Le autorità colombiane sono preoccupate che l’Eln sia alla ricerca di nuove reclute nel gran numero di venezuelani che attraversano il confine per sfuggire alla crisi economica. La presenza di gruppi armati colombiani in Venezuela è ulteriormente complicata dall’accesso diffuso alle armi da fuoco in un paese travagliato, che soffre di uno dei più alti tassi di omicidi al mondo.

Gli ex comandanti ribelli Ivan Marquez e Jesus Santrich, in un video hanno detto che è stato girato nell’Amazzonia colombiana, hanno accusato il governo del presidente colombiano Ivan Duque di violare l’accordo di pace e hanno detto che avrebbero cercato un’alleanza con l’Eln. Maduro in luglio aveva detto che Marquez e Santrich, la cui posizione a quel tempo non era nota, erano i benvenuti in Venezuela.

Lo staff del leader dell’opposizione Juan Guaido ha detto il 30 agosto scorso che l’inviato di Guaido a Washington si è incontrato con le autorità americane per avvertire che le Farc potrebbero raggrupparsi con il sostegno di Maduro: «Purtroppo, questi avvertimenti sono diventati realtà», ha detto l’ufficio di Guaido in un comunicato. 

Il ministero degli Esteri venezuelano sempre il 30 agosto ha accusato del riarmo Farc il mancato rispetto degli accordi di pace da parte di Duque. Maduro ha poi twittato che il suo governo si è impegnato a promuovere la pace in Colombia e che farà avanzare gli sforzi per ristabilire i colloqui tra le due parti, senza far menzione della presenza dei ribelli in territorio venezuelano.

Maddalena Ingroia