VENEZUELA. Washington accusa: le raffinerie ripartono grazie a Teheran

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L’Iran ha denunciato le recenti accuse degli Stati Uniti di fornire aiuti segreti per aiutare il Venezuela a superare la carenza di benzina definendole “senza fondamento” pur senza farne diretta menzione.

Come riporta Radio Farda, il segretario di Stato Mike Pompeo la scorsa settimana aveva detto che diversi aerei appartenenti alla Mahan Air, compagnia dell’Iran, hanno trasferito aiuti sconosciuti al governo venezuelano. Pompeo ha chiesto di sospendere i voli e agli altri Paesi ha detto di impedire il sorvolo del proprio spazio aereo alla Mahan Air.

L’Associated Press aveva riportato lo scorso aprile che Mahan Air stava consegnando componenti chimici chiave utilizzati per la produzione di benzina per aiutare a tenne operativa una raffineria in fase di obsolescenza nel paese sudamericano, che da anni vive una profonda crisi economica e finanziaria.

Il Venezuela sta soffrendo anche per una diffusa penuria di benzina, nonostante abbia le più grandi riserve di petrolio del mondo. Sia l’Iran che il Venezuela sono soggetti a pesanti sanzioni statunitensi, e hanno avuto stretti rapporti negli ultimi due decenni.

Il ministero degli Esteri iraniano ha twittato che «sono stati fatti commenti infondati per preparare il terreno per l’aumento della pressione degli Stati Uniti sul governo venezuelano». Un’altra dichiarazione riporta che gli Stati Uniti intendevano «ostacolare il piano del governo venezuelano per il rilancio delle raffinerie del paese». Le dichiarazioni non hanno affrontato direttamente le accuse o elaborato la natura della cooperazione tra i due paesi.

L’amministrazione Trump sta portando avanti una campagna di “massima pressione” volta a spodestare il presidente socialista del Venezuela, Nicolás Maduro, e considera il leader dell’opposizione Juan Guaidó come il leader legittimo della nazione. Gli Stati Uniti e una coalizione di quasi 60 nazioni dicono che Maduro sia illegittimamente al potere dopo le elezioni del 2018 considerate una farsa perché ai politici dell’opposizione più popolari è stato vietato di candidarsi.

L’amministrazione Trump ha anche imposto pesanti sanzioni all’Iran dopo il ritiro dall’accordo nucleare di Teheran del 2015 con le potenze mondiali.

Luigi Medici