VENEZUELA. Varata la legge sul Petro

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L’Assemblea nazionale costituente, Anc, del Venezuela ha approvato lo scorso 4 aprile il decreto costitutivo del Petro e di altre criptovalute, volte a stabilire le basi per la creazione di circolazione e l’uso di questi meccanismi finanziarie alternative nelle attività finanziaria e commerciale.

Il testo di legge, presentato a marzo dal Vicepresidente della Repubblica, Tareck El Aissami, definisce i poteri dello Stato per la creazione e la gestione dei valori cripto, nonché la natura sovrana del Petro. Con questo strumento legale, composto da 12 articoli, è garantito l’uso di criptomonete tra persone fisiche e persone giuridiche, sia nel settore pubblico che in quello privato, nella gestione di beni e servizi.

In questo senso, il decreto conferisce potere allo Stato per l’uso e la regolamentazione delle criptovalute, facilitando la creazione di istanze come le change house virtuali e la creazione di generi criptoattivi. Tutto questo lavoro sarà coordinato dalla Superintendencia de Criptoactivos y Actividades Conexas Venezolana, organo di controllo in grado di garantire il funzionamento legale delle attività intorno al Petro, e la Tesorería de Criptoactivo, un organo autorizzato alla riscossione e ricezione delle entrate.

Lo sviluppo di criptovalute nel paese include anche l’obbligo di pubblicare il cosiddetto white paper, un documento che stabilisce gli obiettivi e le basi del meccanismo da creare, riporta El Diario de Caracas. La moneta cripto di Caracas è stata già usata per pagare alla Russia una consegna di parti di ricambio di auto. Mosca ha infatti annunciato di voler investire nell’economia venezuelana, volendo raggiungere il livello del 30% nelle relazioni bilaterali. 

L’Agenzia di stampa venezuelana, Avn, ha detto che nel recente incontro tra le commissioni intergovernative russo-venezuelane, si è deciso di far «lavorare assieme aziende come Rosneft, per la Russia, e Petro Monagas, per il Venezuela, mentre per il settore trasporto hanno deciso di valutare la possibilità di andare avanti nella costruzione di locomotive e sistemi ferroviari». Mosca ritiene Caracas un partner privilegiato. 

Graziella Giangiulio