VENEZUELA. Teologia del Golpe contro Maduro

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La presidenza della Conferenza episcopale venezuelana ha detto che l’elezione di Luis Parra a presidente dell’Assemblea nazionale è «contraria a ogni legalità costituzionale».

Parra è stato eletto alla presidenza dell’Assemblea venezuelana il 5 gennaio dai legislatori filogovernativi, mentre ai legislatori dell’opposizione è stato impedito l’accesso alla camera.

La presidenza episcopale venezuelana, ripresa dalla Catholic News Agency, Cna, ha detto che l’elezione di Parra è stato «un evento vergognoso» che «ha ripiantato nelle anime dei venezuelani ragioni di disperazione e un maggiore senso di impotenza». Il leader dell’opposizione Juan Guaidó e altri 100 legislatori dell’opposizione sono stati bloccati il 5 gennaio dalla Guardia Nazionale venezuelana dal partecipare a una votazione nella legislatura, dove Guaidó era candidato alla rielezione come suo leader. Parra è stato invece eletto, senza quorum, da legislatori filogovernativi e da alcuni politici dell’opposizione. Parra era stato espulso il mese scorso dal partito Primero Justicia per corruzione. Telesur, rete televisiva di stato in Venezuela, ha detto che Parra è stato eletto con 140 voti. 

Il 5 gennaio, Guaidó e i legislatori dell’opposizione hanno tenuto la loro sessione dell’Assemblea nazionale nella sede di El Nacional, un quotidiano di Caracas. In quella sessione, Guaidó è stato rieletto presidente della legislatura da circa 100 parlamentari.

Poi, il 7 gennaio, Guaidó e 100 dei suoi colleghi dell’opposizione sono entrati all’Assemblea nazionale solo dopo una mezz’ora di stallo con le guardie nazionali che avevano circondato l’edificio. I legislatori filogovernativi se ne sono andati quando l’opposizione è entrata e l’energia elettrica all’edificio è stata tagliata.

I vescovi venezuelani hanno detto che gli eventi del 7 gennaio sono stati «un nuovo abuso di potere… che implica il dirottamento di più di un’istituzione democratica». 

Hanno indicato che i recenti avvenimenti sono «una nuova manifestazione dell’ideologia totalitaria di coloro che detengono il potere politico. Hanno promosso e protetto il non riconoscimento della mancanza di autonomia dell’Assemblea nazionale legittima; e, allo stesso tempo, intendono riconoscere una leadership non validamente eletta contro ogni legalità costituzionale».

I vescovi hanno esortato i membri delle forze armate a porsi «dalla parte vera della Costituzione e del popolo a cui appartengono e hanno giurato di difendere».

L’arcivescovo José Luis Azuaje Ayala di Maracaibo, presidente della Conferenza episcopale venezuelana, ha dichiarato il 7 gennaio che l’elezione di Parra come relatore è stata una «nomina non valida» che i legislatori filogovernativi hanno fatto «violando tutte le norme dell’assemblea».

La dichiarazione dell’arcivescovo Azuaje è stata letta all’apertura dell’assemblea plenaria dei vescovi venezuelani. Ha detto che, poiché la presidenza dell’Assemblea nazionale di Parra non è valida, «sarà responsabilità della vera leadership eletta con il voto e secondo le norme dell’Assemblea nazionale, continuare a esaminare a fondo come risolvere i principali problemi che affliggono il popolo».

L’arcivescovo Azuaje ha chiesto ai cittadini di essere consapevoli perché ciò che sta dietro la crisi che il Paese sta attraversando è «il potere, così come è concepito e messo in pratica. Oggi il potere come dominio sta guadagnando terreno contro la verità» (…) Azuaje ha chiesto «una nuova storia basata sul bene comune e sulla libertà».

Graziella Giangiulio