VENEZUELA. Si vive con meno di 16 euro al mese

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Il salario minimo mensile in Venezuela vale meno di quattro dollari al mese, mentre l’iperinflazione continua a schiacciare l’economia del paese.

Nonostante le cinque revisioni di Nicolás Maduro del 2017, il salario minimo mensile di 177,507 bolivar equivale a 15,2358 euro o 3,41 dollari. I venezuelani ricevono anche un buono alimentare mensile di 279.000 bolivar al mese, portando così il reddito mensile totale a 23,9471 euro, circa nove dollari, riportano i dati di Breitbart.

Maduro ha annunciato, recentemente, il varo di un nuovo biglietto da 100.000 Bolivar, la più alta banconota della storia moderna venezuelana. Questa ultima emissione arriva a quella di banconote con tagli da  500, 1000, 2000, 10.000 e 20.000 bolivar; la moneta ha perso oltre il 99,99 per cento del suo valore dal 2010 e i tassi d’inflazione continuano ad accelerare tra i timori di insolvenza del colossale debito del paese.

La scorsa settimana il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha confermato che la Russia offrirebbe a Maduro un pacchetto di ristrutturazione sul debito del Venezuela di 3 miliardi di dollari, anche se gli analisti ritengono che questo farà poco per alleviare il peso del debito complessivo, che attualmente si aggira intorno ai 120 miliardi di dollari; e la Cina, attraverso le imprese energetiche di stato, prosegue nell’investimento infrastrutturale in Venezuela.

I livelli inflazionistici senza precedenti hanno portato ora il paese alla peggiore crisi umanitaria della sua storia, lasciando milioni di persone in condizioni di estrema povertà, in mezzo alla cronica carenza di risorse di base come cibo, elettricità, medicine e prodotti sanitari.

Il governo di Maduro subisce inoltre ulteriori pressioni da parte degli Stati Uniti, con una recente serie di sanzioni dirette principalmente alla compagnia petrolifera statale del paese, Pdvsa. Il Venezuela, però, rimane il terzo maggiore fornitore di petrolio per gli Stati Uniti, riporta Telesur. Nel 2016 esportava circa 736.000 barili al giorno, il che ha portato – se misurato ad un prezzo medio del paniere di 30 dollari al barile – ad oltre 700 milioni di dollari al mese di ricavi petroliferi per il Venezuela, solo dal mercato statunitense. A causa del blocco finanziario, imposto dal dipartimento del Tesoro alle raffinerie statunitensi sugli acquisti di petrolio venezuelano, tale cifra è scesa a 255.000 barili al giorno, riducendo il reddito in valuta estera di oltre il 50 per cento.

Graziella Giangiulio