VENEZUELA. Sequestrate 30 tonnellate di bolivar

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Gli agenti della statunitense Drug Enforcement Administration, Dea, insieme con le autorità venezuelane e paraguaiane, hanno scoperta 30 tonnellate di banconote venezuelane in una casa a Salto del Guaira.

Secondo il Diario de Caracas, la scoperta è stata fatta il 13 febbraio in una casa della città, al confine con il Brasile, durante un raid in cui sono stati sequestrati più di 500 sacchetti di banconote da 100 e 50 bolivar e in cui è stato arrestato il proprietario della casa.

«Stiamo lavorando in collaborazione con gli agenti della Dea e anche ci stiamo mettendo in diretta comunicazione con le autorità del Venezuela, con lo scopo di trovare strategie di coordinamento, di ottenere e scambiare dati per permetterci di andare avanti con le indagini», ha detto in una dichiarazione il procuratore paraguaiano, Julio Cesar Yegros.

Yegros, ha detto che una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il denaro che è entrato dal Brasile, avrebbe poi potuto poi essere cambiato in Bolivia, anche se non ha escluso la possibilità dell’utilizzo della carta per la contraffazione di altre valute.

Il procuratore ha aggiunto che le banconote stanno circolando con il loro valore, anche se i pezzi da 100 bolivar non ne avranno più dal 20 febbraio.

Ha poi sottolineato che gli inquirenti stanno prendendo in considerazione la possibilità di trasferire il denaro alla Banca Centrale del Paraguay, ad Asuncion, per la custodia e determinarne la quantità esatta.

È stato arrestato durante l’operazione il paraguaiano Leandro Da Costa che ha detto di aver prestato la sua casa ad un amico che gli aveva chiesto il permesso di conservare lì una merce.

Ha poi detto che non sapeva che tipo di merce fosse stata depositata sulla sua proprietà, secondo quanto riporta il documento di accusa dichiarazione di accusa.

La spedizione è stata scoperta dagli investigatori della polizia a Ciudad del Este, nella triplice frontiera condivisa da Paraguay, Brasile e Argentina.

Maddalena Ingroia