VENEZUELA. Scambiate le azioni PDVSA senza interessi, dice EMTA

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Il gruppo commerciale Emta, Emerging Markets Traders Association, cioè l’associazione che unisce chi opera nei mercati emergenti, ha raccomandato che le obbligazioni emesse dalla società petrolifera di proprietà statale del Venezuela, Pdvsa, dovrebbero essere scambiate “flat”, cioè senza gli interessi maturati. Si tratta del modo in cui le obbligazioni in default sono tipicamente scambiate, riporta Reuters

Emta è stata costituita nel 1990 dalla comunità finanziaria, in risposta alle numerose nuove opportunità commerciali create dalla rinegoziazione del debito di Messico e Venezuela nell’ambito del Piano Brady. Nel tentativo di sviluppare meccanismi di mercato per negoziare quasi 50 miliardi di dollari di titoli di debito di nuova emissione, un piccolo gruppo di operatori del debito delle principali istituzioni finanziarie internazionali ha formato il gruppo, il cui nome è divenuto Emerging Markets Traders Association nel maggio 1992, per riflettere meglio l’evoluzione del mercato. Nel 2000, l’Associazione ha assunto il suo nome attuale, usando solo l’acronimo Emta, e ha ampliato la sua missione.

La decisione fa seguito ad una simile decisione precedente, sempre dell’Emta, sulle obbligazioni sovrane venezuelane prese il mese scorso ed è probabile che possa estinguere qualsiasi affidabilità sul fatto che Caracas possa cercare di evitare un default da parte di Pdvsa, fonte del 90 per cento dei proventi delle esportazioni del Venezuela, per proteggere le sue attività economica chiave: l’estrazione del petrolio.

Il Venezuela sta attraversando una grave crisi, con inflazione a quattro cifre e carenza di cibo e medicine. Gli economisti attribuiscono al sistema di controllo valutario quindicennale la caratteristica di frenare il buon funzionamento del commercio e dell’industria del paese.

Mentre il governo ha promesso di mantenere l’attuale livello del debito, ha anche rinviato i pagamenti ben oltre i periodi di grazia; dando la responsabilità dei ritardi dei pagamenti alle sanzioni degli Stati Uniti.

Tra i suoi titoli sovrani e il debito di Pdvsa, il Venezuela è in ritardo su più di 1,6 miliardi di dollari di pagamenti, con una buona parte di essi che sono oramai fuori dal periodo di grazia, ha detto la banca giapponese Nomura in un recente comunicato. I dati dello scorso anno indicavano che il debito pubblico del Venezuela ammontava a poco più di 140 miliardi di dollari. Gli analisti stimano che Pdvsa abbia circa 50 miliardi di dollari; Pdvsa è vulnerabile al contenzioso perché i suoi attivi offshore potrebbero essere presi di mira dai creditori.

Graziella Giangiulio