VENEZUELA. Quarantena e coprifuoco: il coronavirus dà una mano al regime di Maduro

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Nicolas Maduro ha definito l’epidemia di coronavirus nel Venezuela «una catastrofe» la sera del 16 marzo scorso, solo tre giorni dopo aver negato che ci fossero stati casi nel Paese. Nel frattempo, i suoi ministri erano impegnati ad ammettere i primi 2 casi lo scorso venerdì, poi ben 17 la domenica notte e poi il numero di casi sembrava raddoppiare, tanto che Maduro il 16 sera ne ha annunciati 33.

La repressione comunque non si è fermata: se i parlamentari dell’opposizione vengono arrestati senza mandato, le nuove misure di Maduro, che ampliano una decisione già esistente di quarantena e di “distanziamento sociale” e includono il divieto di vendita di benzina a veicoli non essenziali e la chiusura delle principali città, compresa Caracas, in realtà mettono il Venezuela sotto il controllo del suo regime, riporta Laht.

«Sono necessarie misure drastiche (…) Non abbiamo mai affrontato una situazione come questa prima d’ora», ha detto Maduro che aveva negato l’esistenza di coronavirus in Venezuela e aveva promesso di sconfiggere la malattia con l’interferone in arrivo da Cuba.

Nel frattempo, oltre l’80% del paese è senza acqua corrente, ed è difficile per i venezuelani rispettare le misure igienico-sanitarie. Nemmeno gli ospedali hanno l’acqua, e nemmeno l’energia elettrica d’emergenza, se necessario, secondo la Croce Rossa, e i blackout sono sempre più frequenti.

Press Tv riporta poi che il governo venezuelano ha avviato l’attuazione di una quarantena nazionale per rallentare il ritmo dell’epidemia di coronavirus. Maduro ha dichiarato che la strategia della sua amministrazione è quella di far rimanere a casa tutti i cittadini e di impedire che le persone infette trasmettano il virus ad altri, in conformità con le misure raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Anche se l’opposizione sostiene che il sistema sanitario del paese non è adeguato e non può contenere il virus, le autorità insistono sul fatto che Maduro sta attuando la giusta politica per proteggere la vita dei venezuelani. Ma nell’opposizione, molti hanno criticato le misure di Maduro.

Gli esperti vicini al regime ritengono che il governo stia affrontando adeguatamente la pandemia. Dicono anche che se la gente si atterrà alla quarantena del governo, la diffusione del virus potrebbe diminuire nel giro di poche settimane.

Luigi Medici