VENEZUELA. Prezzi della cola alle stelle e paniere pagato col bancomat

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Il portale web venezuelano Digital Caraota ha pubblicato un post in cui si dice che il prezzo di una bottiglia di cola da 2 litri è arrivato a 9022 bolivar, quindi una persona che riceve salario minimo garantito di 40638 bolivar deve lavorare 7 giorni per potersi permettere di comprarla. La stessa bevanda, all’inizio del 2017, costava 3700 bolivar. La situazione alimentare nel paese quindi è sempre più critica e il governo centrale sta prendendo alcune misure per integrare i passi finora fatti.

Alla fine della scorsa settimana, il direttore del Centro per il controllo nazionale dei Comités Locales de Abastecimiento y Producción (Comitati Locali di approvvigionamento e produzione), Clap, Freddy Bernal, ha incontrato una serie di autorità locali, riporta il periodico venezuelano Panorama, presso la residenza ufficiale dei governatori, per valutare e monitorare la distribuzione del pacco alimentare distribuito nella regione di Zulia. Bernal ha detto che a breve il pagamento del paniere in distribuzione potrà avvenire attraverso pagamenti elettronici per eliminare la gestione di ingenti somme di contanti.

«Vogliamo farlo, in primo luogo, per evitare assalti di bande di criminali ai punti Clap (…) Per farlo dobbiamo testare un sistema elettronico, siamo nelle fasi finali con Mercal, il Pdval e il Bicentenario (…) Anche il presidente ha ordinato che così sia pagato il “cestatique” (…) su questo meccanismo stiamo lavorando con le banche pubbliche. E pensiamo che in un mese annunceremo il pagamento elettronico al fine di evitare la gestione di cassa, per dare maggiore vitalità e impedire ai criminali di assalire la Clap», ha detto Bernal.
Nella regione di Zulia, vengono assistite, riporta la rivista 2001, 787000 famiglie, attraverso 3386 punti Clap, mentre il paese ha 27 mila.

Il paniere “combo” oggi di 12 chili dovrebbe arrivare a 15, e includere altri prodotti come la manioca, banane e un po ‘di proteine animali entro un mese o mese e mezzo.

Ha promesso pene dure contro la borsa nera, e soprattutto contro i membri del partito che si dovessero macchiare di questo reato: «Saremo spietati (…) Se si è un membro del Psuv si andrà in prigione più velocemente perché lo useremo come esempio. Non permetteremo che tutto ciò diventi un business».
Nella regione dovrebbero essere distribuite tra le 35mila e 42mila tonnellate di cibo ogni settimana.

Graziella Giangiulio