VENEZUELA. Per Guaido ci sono ancora margini per una trattativa 

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Il presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, Juan Guaido, riconosciuto da circa 50 paesi come presidente ad interim del paese, ha detto questo che esistono le condizioni per far uscire il Venezuela dalla crisi in corso, dopo il suo incontro con il mediatore dell’Unione Europea Enrique Iglesias. «Ora abbiamo le condizioni per lasciarci la crisi alle spalle… naturalmente ci sono stati progressi, abbiamo creato le opportunità», ha detto il leader dell’opposizione dopo il suo incontro privato con Iglesias, inviato dall’Ue per raggiungere pace sociale e armonia politica nel paese sudamericano.

A proposito dei colloqui con il regime di Nicolas Maduro che sono stati rinnovati questa settimana alle Barbados con il sostegno del governo norvegese, Guaido ha chiesto a tutti «di non commettere l’errore di considerare un unico meccanismo come soluzione», e per questo motivo ha insistito per mantenere la pressione inalterata sia interna che esterna sul partito chavista al potere, riporta Efe. Ha poi detto che l’ordine del giorno dell’opposizione «in qualsiasi tipo di mediazione, come nel caso dell’International Contact Group», si basa sulla fine della presidenza usurpata, l’installazione di un governo di transizione e la chiamata del popolo venezuelano a “libere” elezioni con osservatori internazionali.

«Non mi fido di un unico meccanismo», ha detto il leader dell’opposizione, chiedendo ai cittadini di «continuare a mobilitarsi» protestando per le strade. All’incontro di Guaido con Iglesias hanno partecipato i legislatori Angel Medina, Guillermo Luces, Manuel Texeira, Arnoldo Benitez, Gustavo Pratt e Carlos Prosperi.

Iglesias ha incontrato la delegazione dell’Opposizione nei giorni scorsi all’Assemblea nazionale. In una dichiarazione, Carlos Valero ha presentato le proprie scuse all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, per gli “insulti” che l’esecutivo di Maduro le ha rivolto. Nicolas Maduro e il secondo uomo più potente del regime, Diosdado Cabello, avevano sostenuto l’8 luglio che un rapporto delle Nazioni Unite sul Venezuela era stato composto dall’inviato speciale degli Stati Uniti in Venezuela, Elliot Abrams. Valero ha detto che questi insulti «non rappresentano i sentimenti del popolo venezuelano», e ha aggiunto che il rapporto delle Nazioni Unite include ciò che il regime venezuelano ha «ripetuto per più di 10 anni», come la «persecuzione di massa dei dissidenti».

Lucia Giannini