VENEZUELA. Pechino non sta contrattando la ristrutturazione

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La Cina ha detto, il 16 novembre, che considera l’accordo raggiunto tra i governi del Venezuela e della Russia per la ristrutturazione del debito di Caracas dà credibilità al paese e mostra che il governo venezuelano ha trasformato le sue promesse in fatti.

Secondo El Diario de Caracas, il governo venezuelano ha promesso di pagare il debito e ha trasformato le sue parole in fatti, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang.

«Crediamo che il governo e il popolo del Venezuela abbiano la credibilità di gestire adeguatamente la questione del debito del paese latinoamericano», ha aggiunto Shuang, confermando la linea già enunciata in precedenza.

Geng ha evitato di rispondere con chiarezza sulla possibilità che la Cina stia negoziando con Caracas una simile ristrutturazione del suo debito, che attualmente ammonterebbe a circa 23 miliardi di dollari.

«Speriamo che le parti interessate possano risolvere questo problema attraverso i negoziati», ha detto il portavoce, secondo cui attualmente la cooperazione finanziaria tra Cina e Venezuela continua senza scosse.

La Russia e il Venezuela hanno firmato il 15 novembre a Mosca un accordo di ristrutturazione per i pagamenti del debito venezuelano le cui condizioni sono confidenziali ma che consentiranno a Caracas di effettuare pagamenti minimi fino al 2026.

L’annuncio è arrivato pochi giorni dopo che l’agenzia di rating Standard & Poors ha dichiarato il debito sovrano del Venezuela parzialmente inadempiente, una decisione presa dopo l’annuncio di Caracas che stava negoziando la ristrutturazione del suo debito estero, pari a circa 150 miliardi di dollari.

Per S&P, il Venezuela ora potrebbe ottenere abbastanza denaro per pagare i bonus in ritardo ed evitare un default, ma con scarse prospettive di continuare nel lungo periodo, riporta Afp.

S&P Global aveva dichiarato il Venezuela, paese con le maggiori riserve di petrolio in selective default, dopo che il governo del presidente Nicolás Maduro non aveva pagato due tranches del debito.

Dichiarare il paese inadempiente scatenerebbe una serie di conseguenze giuridiche che consentirebbero ai creditori di attivare l’assicurazione per la raccolta di fondi, compreso il sequestro di beni. 

Le sanzioni di Washington impediscono anche che i negoziati sulla ristrutturazione del debito avvengano normalmente, poiché proibiscono ai cittadini e alle imprese statunitensi di effettuare transazioni con Caracas.

Graziella Giangiulio