VENEZUELA. PDVSA ristruttura e cede pezzi a ROSNEFT

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Il consiglio di amministrazione della Petróleos de Venezuela, Pdvsa, guidato dal ministro per il Petrolio e presidente della compagnia petrolifera venezuelana, Manuel Quevedo, ha tenuto un incontro il 17 dicembre per rivedere i progetti tesi al recupero delle raffinerie nel paese.

Il piano di recupero intende valutare il piano di ristrutturazione e di riconversione dell’industria petrolifera venezuelana, ottimizzando così le attività di raffinazione e distribuzione del carburante, riporta un comunicato del ministero per il Petrolio ripreso da El Diario de Caracas. L’incontro del 17 dicembre fa parte delle azioni intraprese per ristrutturare la società, dopo i danni presunti creati dalla vasta rete di corruzione contro la quale combatte il governo Maduro, riporta il giornale.

Lo stesso governo, il 18 dicembre, ha dato l’annuncio di aver chiuso un accordo con il governo venezuelano per lo sviluppo di due dei suoi giacimenti di gas offshore per 30 anni. Rosneft avrà il diritto di vendere tutto il gas estratto dai giacimenti di Patao e Mejillones, anche sotto forma di Gnl. I due giacimenti, secondo un comunicato stampa di Rosneft, ripreso da Oilprice, contengono 180 miliardi di metri cubi di gas naturale, l’obiettivo annuale di produzione è di 6,5 miliardi di metri cubi di gas in 15 anni.

Rosneft ha già una presenza stabile nell’industria petrolifera venezuelana: collabora con Pdvsa su cinque progetti con riserve stimate in 20,5 miliardi di tonnellate di greggio, pari a 105,265 miliardi di barili. L’azienda russa è uno dei partner importanti del Venezuela e di Pdvsa che, tra l’altro, gli ha concesso i diritti di maggioranza nel suo business statunitense, Citgo, a garanzia di un prestito l’anno scorso. Secondo i dati Rosneft, i prestiti alla società venezuelana arrivano a 6 miliardi di dollari. Non solo la società ma anche il governo di Caracas ha debiti con Mosca, pari a a circa 140 miliardi di dollari, che ha accettato di ristrutturare quando è diventato chiaro che il Venezuela rischiava il default.

Graziella Giangiulio