VENEZUELA. PDVSA non paga i conti e le sue petroliere restano senza equipaggio

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La Pdvsa ha dichiarato un’emergenza marittima dopo che una compagnia tedesca che gestisce una parte della sua flotta di petroliere ha detto di voler restituire dieci navi a causa di tasse non pagate, riporta Reuters, citando un documento della società petrolifera venezuelana.

La PDVSA si sta destreggiando tra la produzione di petrolio greggio in calo a causa della cattiva gestione, le sanzioni degli Stati Uniti e un flusso di personale qualificato, anche nel reparto cisterne che lascia la compagnia.

Secondo Reuters e Oilprice, l’azienda ha bisogno di oltre 160 persone, tra cui capitani di navi cisterna, macchinisti e operatori, per riportare le navi che la società Bernhard Schulte Ship Management, Bsm, sta restituendo a causa di tariffe non pagate: la Pdvsa non dispone di questo personale ed equipaggi. I mancati pagamenti di Pdvsa stanno aumentando a ritmi elevati: il mese scorso, la compagnia tedesca ha detto che avrebbe abbandonato due delle navi della compagnia venezuelana in Portogallo a causa di fatture non pagate a un certo numero di società terze. Un’altra nave cisterna gestita da Bsm per conto della Pdvsa è stata sequestrata da un gruppo di imprese di navigazione a Curacao, sempre perché la compagnia venezuelana non pagava i conti.

In totale, riferisce la Reuters, ci sono più di 12 petroliere cariche di greggio venezuelano in tutto il mondo che vengono tenute in arresto a causa di fatture non pagate.

La lotta per il controllo di Pdvsa è dura, ma l’ultima tornata di sanzioni americane ha reso la situazione ancora più difficile in quanto ha colpito specificamente la compagnia petrolifera statale, tagliando di fatto il suo accesso alle raffinerie americane, con Washington che ha esortato altri acquirenti del petrolio venezuelano ad evitarlo.

La pressione è volta a rimuovere il presidente Nicolas Maduro dal suo incarico e a sostituirlo con il leader dell’opposizione Juan Guaido, che si è dichiarato presidente ad interim e ha chiesto nuove elezioni a gennaio. Per ora, tuttavia, il governo Maduro resta al potere, e diversi milioni di venezuelani hanno lasciato il paese a causa dell’iperinflazione e della carenza di beni di prima necessità.

Graziella Giangiulio