VENEZUELA. Nuovo giuramento di fedeltà a Maduro per i militari

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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ordinato alle forze armate, il 24 maggio, di firmare un documento di “fedeltà” dopo che diversi soldati sono stati accusati di aver fatto parte di una cospirazione per ostacolare le elezioni presidenziali del 20 maggio. «Ho ordinato ai militari di prestare giuramento e di trasformarlo in un documento che dovrà essere firmato da tutte le Forze Armate Nazionali Bolivariane, Fanb, per realizzare un processo di rimoralizzazione, di riattivazione dei valori morali e ideologici di ogni ufficiale», ha detto Maduro.

Accompagnato da leader militari, Maduro ha fatto l’annuncio in un discorso davanti a diverse unità di cadetti di scuole militari in una sfilata militare che celebrava la sua rielezione, riporta Efe. Durante la cerimonia, Maduro ha anche offerto maggiori dettagli sulla presunta “cospirazione”, che ha detto è stata finanziata e diretta dalla Colombia e promossa dal governo degli Stati Uniti per dividere la Fanb e «cercare, al momento, di non far tenere le elezioni del 20 maggio». Secondo il Consiglio Nazionale Elettorale, le elezioni del 20 maggio hanno avuto il più basso tasso di affluenza alle urne nella storia del paese.

Il neo-rieletto presidente ha detto che questo movimento è stato “smembrato” e che «tutti i responsabili della vendita e del dono di sé ai traditori sono stati condannati dopo aver confessato». Maduro ha osservato che dal momento che la Fanb è un’organizzazione radicata nelle ideologie “Chavista” e “Bolivariana”, «nessuna vestigia di colonialismo o neocolonialismo è accettata», aggiungendo Fanb «è una forza armata anti-imperialista (…) Chiedo la massima lealtà alle Fanb, la massima lealtà alla Costituzione», ha detto.

In precedenza, il presidente aveva detto davanti all’Assemblea Nazionale Costituente al potere, dove ha giurato come presidente, che diversi “cospiratori” legati all’ambasciata degli Stati Uniti in Venezuela e il governo colombiano erano stati arrestati.

Il 22 maggio, il presidente venezuelano ha anche espulso il Chargé d’Affaires statunitense a Caracas, Todd Robinson, e lo ha accusato di cospirazione contro la rivoluzione bolivariana guidata da Maduro e contro le elezioni. Né la Colombia né gli Stati Uniti riconoscono la legittimità delle elezioni, in quanto la coalizione di opposizione venezuelana ha scelto di non parteciparvi, perché le hanno considerate fraudolente.

Graziella Giangiulio