VENEZUELA. Nuova guerra con la Colombia? Tutta colpa delle FARC

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Il Venezuela ha dispiegato più di 3.000 soldati al confine con la Colombia come parte dell’allarme arancione dichiarato da Nicolas Maduro.

“Più di 3.000 uomini e donne della Fanb, Fuerza Armada Nacional Bolivariana sono in perfetta prontezza operativa lungo il confine colombiano», ha detto il rappresentante del regime chavista Freddy Bernal ripreso da Efe. Bernal, che il regime di Maduro ha designato come “protettore” dello stato di Tachira, al confine con la città colombiana di Cucuta, ha visitato il ponte Simon Bolivar, che collega i paesi, e ha detto che ciò che stava accadendo tra Venezuela e Colombia in questo momento è «solo una tensione in più. Non arriveremo a nessun tipo di conflitto», ha detto il funzionario del Partito Socialista Unito del Venezuela che governa quella regione dove la Fanb è stata dispiegata.

«Siamo in stato di allerta permanente. Siamo già dispiegati come struttura politica nei 29 comuni (…) Dobbiamo capire che siamo uno stato agli occhi dell’impero, che siamo agli occhi della borghesia colombiana e che – proprio come nell’evento del 23 febbraio – sappiamo come garantire la pace, e la garantiremo di nuovo», ha aggiunto Bernal.

Maduro ha ordinato il dispiegamento di truppe e di un sistema di difesa missilistica sul confine venezuelano con la Colombia dopo aver dichiarato un allarme in tutta l’area il giorno prima. Ha anche ordinato esercitazioni militari nelle zone di confine, citando la presunta intenzione del paese vicino di creare conflitti bilaterali.

Le manovre si svolgeranno dal 10 al 28 settembre negli stati di Zulia, Tachira, Apure e Amazonas, territori che coprono i 2.219 chilometri di confine che il Venezuela condivide con la Colombia. L’annuncio di Maduro è arrivato dopo che il governo colombiano lo aveva accusato di sostenere gli ex leader del disciolto il gruppo ribelle delle Farc, alcuni membri del quale la scorsa settimana hanno annunciato che stavano riprendendo le armi.

Maddalena Ingrao