VENEZUELA. Non ci sarà l’Election Day

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Il presidente del Consiglio nazionale elettorale del Venezuela, Cne, Tibisay Lucena, ha respinto la proposta di tenere le elezioni legislative lo stesso giorno delle elezioni presidenziali, previste per il 22 aprile, come proposto dal partito di governo.

«Il Cne», riporta Efe, «deciderà una data successiva per le elezioni legislative e comunali. Non siamo pronti in questo momento a tenere elezioni congiunte», ha detto Lucena. Il presidente del Cne ha rilasciato questa dichiarazione durante una conferenza stampa congiunta con il presidente dell’Assemblea nazionale costituente dominata dal partito al potere, Delcy Rodriguez.

«La tornata elettorale, convocata per il 22 aprile, è quella presidenziale», ha detto Lucena, dopo aver spiegato, che il voto per la scelta del capo dell’esecutivo della nazione «si svolge molto presto, fatto che rende impossibile tenerla in coincidenza con le elezioni per eleggere i deputati, come proposto dal partito al governo, la cui elezione è tecnicamente molto più complessa».

Lucena ha ribadito che il Cne effettuerà una “valutazione tecnica” della proposta di indire le elezioni legislative in anticipo, come è stata suggerita dal leader chavista, Diodado Cabello, e poi appoggiata dal Presidente Nicolas Maduro, che ha anche chiesto che le elezioni del 22 aprile includano quelle per eleggere 23 deputati e 335 comuni di tutto il paese. Lucena ha detto che le 15 organizzazioni politiche qualificate a prendere parte alle elezioni presidenziali hanno adempiuto le procedure necessarie con il Cne, quindi si suppone che «sono disposte a partecipare», nonostante il fatto che la coalizione di opposizione, la Mud, ha deciso di non partecipare alle prossime elezioni, che considera una «farsa ingannevole».

Nel frattempo, il presidente dell’Anc ha detto che, insieme a Lucena, sceglieranno «la data migliore» per le elezioni legislative, che, secondo la Costituzione, dovrebbero tenersi alla fine del 2020; l’alleanza delle forze di opposizione ha conquistato nel 2015 una larga maggioranza di seggi nell’Assemblea Nazionale. 

Graziella Giangiulio