VENEZUELA. Nessuna invasione, solo un controllo sui confini colombiani

171

Il ministro della Difesa del Venezuela, Vladimir Padrino ha detto in un video diffuso il 25 marzo che le forze armate venezuelane non si sono ritirate dal loro territorio alla frontiera con la Colombia ma si sono spostate solo all’”interno” per facilitare il lavoro tecnico e diplomatico di entrambi i paesi nel chiarire i confini.

«Non abbiamo ceduto il nostro territorio, quello che abbiamo fatto è stato spostarci più internamente nel nostro territorio per facilitare il dialogo politico (…) per facilitare il lavoro delle squadre tecniche e diplomatiche e per chiarire quali siano le delimitazioni corrette dei confini», ha detto.

Le dichiarazioni di Padrino (nella foto) sono stati mandante in onda dal canale regionale Telesur e replicate dallo stesso ministro venezuelano sul suo account Twitter in cui afferma anche che dei campi delle Forze Armate Nazionali Bolivariane, Fanb, sono stati montati nella zona di confine del Venezuela come parte di un corso di formazione.

Padrino parla di «alcuni campi in varie parti del confine del Venezuela con la Colombia», rirpota El Diario de Caracas.

Si è anche detto che “fiducioso” che il campo che ha generato polemiche con la Colombia «è stato montato nell’area Los Pajaros, in territorio venezuelano».

Il governo del Venezuela aveva respinto con un comunicato le “versioni” che “distorcevano” l’incidente con la Colombia per la presunta esistenza di un campo militare venezuelano nel il territorio del paese confinante.

Il ministero degli Esteri venezuelano ha negato che il campo militare fosse stato montato nel territorio colombiano e ha indicato che «le differenze di interpretazione» sui confini saranno gestite attraverso canali diplomatici.

Nel comunicato ha anche riferito che attrezzature tecniche e diplomatiche dei due paesi avrebbero iniziato lavorare per chiarire le coordinate sui confini stabiliti.

La dichiarazione è stata rilasciata dopo che il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, aveva considerato “inaccettabile” che i soldati venezuelani fossero entrati nel territorio colombiano nel dipartimento di Arauca e aveva detto che Nicolás Maduro gli aveva assicurato l’ordine di ritiro del contingente.

Graziella Giangiulio