VENEZUELA. Nel 2018 potrebbe emigrare il 10% dei venezuelani

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Circa 3 milioni di venezuelani, il 10% della popolazione totale del paese, potrebbe emigrare nel 2018, aggiungendosi ai milioni già all’estero, secondo l’Organizzazione degli Stati americani. Il Segretario Generale dell’Osa, Luis Almagro, riporta Laht, ha anche definito le elezioni presidenziali del 20 maggio «elezioni fraudolente» e uno sforzo per «consolidare il potere dittatoriale del regime attuale».

All’inizio di quest’anno, l’Osa ha detto che ben 4 milioni di venezuelani avrebbero già potuto lasciare il paese tra il 1999 e il 2017; 4,1 milioni di venezuelani vivono già all’estero alla fine del 2017. In un video inviato all’account Twitter ufficiale dell’Osa, Almagro ha detto che «il popolo venezuelano vive oggi un esodo involontario, costretto dal crescente degrado economico e istituzionale che il suo paese sta vivendo».

Le code per il cibo sono sempre più lunghe e le proteste diventano più violente e diffuse; a Caracas e nel resto del Venezuela, sono state censite ben 26 diverse manifestazioni al giorno, a livello nazionale. Il governo di Nicolas Maduro continua a bloccare tutti gli sforzi per gli aiuti internazionali, temendo di riconoscere il disastro del regime e di perdere proprio il controllo dello strumento alimentare.

Stato and Almagro: «I dati parlano da soli. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nel 2015 quasi 698.000 venezuelani vivevano al di fuori del paese. Alla fine del 2017 erano pari a 1,6 milioni. È molto probabile che questa situazione peggiori se le fraudolente elezioni del 20 maggio si terranno e, come è prevedibile, consolideranno il potere dittatoriale del regime attuale».

Almagro ha citato i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dicendo che l’Unhcr «stima già che quest’anno la cifra di 1,6 milioni a fine 2017 potrebbe raddoppiare fino a superare i 3 milioni, o il 10% della popolazione totale venezuelana (…) Si tratta già di una crisi umanitaria di proporzioni mai viste prima nelle Americhe. È un obbligo morale di tutti gli altri aiutare i fratelli venezuelani anche in questo aspetto (…) Sappiamo che la migrazione non è un processo facile. Per questo sosteniamo gli sforzi dell’Unhcr per promuovere la protezione e l’assistenza dei rifugiati venezuelani». Colombia, Ecuador e Perù stanno valutando la possibilità di regolarizzare legalmente la situazione dei migranti venezuelani, ha aggiunto il Segretario Generale.

Antonio Albanese