VENEZUELA. Metrocaracas non ha i soldi per far timbrare i biglietti

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Il sistema della metropolitana Metro de Caracas è talmente messo male che non può nemmeno permettersi di farsi pagare per i suoi servizi. L’azienda ha istruito i dipendenti di smettere di ricaricare le tessere o timbrare i biglietti, secondo il quotidiano El Nacional. Già la maggior parte degli utenti pensa che la metropolitana sia gratuita.

Nel Venezuela iperinflazionato, il biglietto costa 4 bolivar, mentre ce ne vogliono 800mila per acquistare un dollaro al mercato nero. Battere le tariffe, che già erano applicate in modo inadeguato, non è più un crimine. La metropolitana di Caracas, dopo 35 anni sembra incarnare la distopia venezuelana di Chavez e Maduro: gratuita, ma sporca, pericolosa e mal tenuta. La metropolitana è stata politicizzata anche in altri modi: nei giorni dei grandi raduni per Chavez o Maduro è stata gratuita, ma quando l’opposizione ha annunciato una manifestazione, le stazioni e anche i trasporti di superficie vicino alla zona sono chiusi, riporta Laht.

Nicolas Maduro, candidato alla rielezione, è stato un conducente del Metro Bus, il trasporto di superficie della metropolitana, ma non ha mai guidato un autobus, divenendo un sindacalista, l’inizio della sua carriera politica.

«Già l’anno scorso diverse stazioni avevano interrotto la timbratura dei biglietti (…) altre stazioni applicavano la tariffa solo al mattino (…) Ieri (il 7 maggio) pomeriggio abbiamo esaurito il materiale per i biglietti», ha detto un dipendente della Metro intervistato da El Nacional.

La Metropolitana è divenuta un’altra fonte di malcontento per quasi tre milioni di utenti al giorno. 

Anche la Odebrecht, azienda brasiliana di costruzioni, è coinvolta nel deterioramento della metropolitana: l’azienda avrebbe dovuto consegnare due nuove linee di metropolitana entro il 2010 solo a Caracas, consegna mai rispettata. Tuttavia, il sistema ha oltre 11mila dipendenti mentre nel 2003 aveva meno di 5.000 dipendenti; spalmati sulle 53 stazioni di cinque linee si tratta di 207 dipendenti per stazione, eppure non si vedono mai più di quattro o cinque dipendenti in un dato momento, riporta Laht. 

Solo la metà delle 376 scale mobili del sistema funziona, mentre il 60% dei tornelli è fuori servizio. Circa il 70% di tutte le stazioni segnala guasti al sistema di condizionamento dell’aria; crimine e commercio illegale si sono impossessati delle reti sotterranee.

Graziella Giangiulio