VENEZUELA. Maduro minaccia Trump dopo oltre 1800 arresti

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Sono ben 1.188 le persone arrestate dalla polizia nell’ondata di proteste anti-governative che dal primo aprile scuote il Venezuela. Si tratta di cifre sono privati della libertà nel paese dei Caraibi, secondo le stime rilasciate dalla Ong di difesa dei diritti umani Foro Penal. Secondo la stessa fonte, le forze di sicurezza hanno fatto 3.529 arresti in più di novanta giorni di manifestazioni che si sono spesso concluse con disordini e scontri con la Guardia Nazionale Bolivariana, Gnb, e la Polizia.

Nell’annuncio, fatto dal Foro Penal sul suo account Twitter, l’organizzazione inserisce anche il numero di civili che sono stati «portati davanti a tribunali militari», 415, 245 dei quali sono stati «privati della libertà». Foro Penal ha anche denunciato l’esistenza di 404 “prigionieri politici” nel paese sudamericano, riporta El Diario de Caracas.

Il numero fornito dall’ufficio del Procuratore porta ad 81 il numero delle vittime fatte durante le marce e i raduni a favore e contro il governo che si verificano quasi quotidianamente nel Paese da quando le proteste dell’opposizione sono iniziate quasi tre mesi fa.

Il pubblico Ministero ha attribuito 23 di questi decessi alla polizia o ai militari, e ha indagato l’ex comandante generale della Gnb José Benavides Torres, imputandolo con l’accusa di «aver commesso violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani» durante le manifestazioni antigovernative. Benavides è stato fino alla sua sostituzione lo scorso 20 giugno il responsabile dell’ordine pubblico durante le proteste.

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si era congratulato con lui per il suo lavoro di «contenimento della pace» durante le marce dell’opposizione e la loro realizzazione in un momento di difficoltà.

Sempre Maduro ha inviato un messaggio a Donald Trump, in cui chiede di «porre rimedio» alla politica Usa verso il suo paese, e lo avverte che il Venezuela  «non accetta «minacce». 

«Ho inviato un messaggio al Presidente Donald Trump, che ha commesso degli errori in politica internazionale, gli ho detto di non commettere l’errore di impegnarsi in America Latina e nei Caraibi  contro il Venezuela, modificando la sua politica contro il Venezuela, e contro Cuba “, ha detto. Ha anche chiesto Trump che «dirige l’opposizione venezuelana  di cessare il suo colpo di stato e la campagna di violenza», delle proteste anti-governative che da tre mesi che hanno lasciato 81 morti.

Luigi Medici