VENEZUELA. Maduro è pronto a scappare in Corea del Nord. CITGO va a Guaidó

191

Antonio Ledezma, ex sindaco metropolitano, ha rivelato questa settimana che Nicolás Maduro avrebbe programmato di andare in esilio in Corea del Nord dopo la sua uscita di scena dal Venezuela, riporta Primer Informe. Durante un’intervista con la giornalista Carla Angola, a Entv Miami, Ledezma ha detto: «Maduro sta cercando di trovare un rifugio in Corea del Nord, per questo motivo la recente gestione della propria terra da parte del figlio, lascia spazio al cercare un rifugio alternativo sotto la tirannia coreana».

In questo senso, il politico venezuelano ritiene che il dialogo che si è svolto nelle Barbados debba essere considerato un capitolo chiuso nella vita politica del suo paese. «Il dialogo delle Barbados è ormai un capitolo chiuso e gli Stati Uniti, il Brasile e la Colombia stanno prendendo l’iniziativa per contribuire a porre definitivamente fine all’usurpazione (…) Non c’è dialogo, ma un negoziato per definire i termini della capitolazione dei narcos, dei terroristi e dei corrotti responsabili della catastrofe umanitaria subita dal Venezuela», ha aggiunto Ledezma. «Esistono forze internazionali che potrebbero non dichiarare pubblicamente di essere state aggredite quando hanno saputo che c’era un dialogo in Norvegia. Abbiamo motivo di pensare che questo è un passo che non viene preso per ricercare una soluzione alla tragedia», ha detto a Good Good Nights.

Ledezma ha affermato che la possibilità di negoziazione è bloccata perché Maduro è riluttante a smettere di usurpare il potere: «Posso assicurarvi che ci sono dichiarazioni che sono sostanziali quando è stato detto che tutte le opzioni sono sul tavolo, stiamo pianificando un’alleanza internazionale secondo il precetto di proteggere il popolo venezuelano».

Inoltre, ha affermato che la statunitense Dea ha pianificato nuovi mandati di cattura contro i trafficanti di droga legati al regime chavista «con taglie incluse (…) Siamo in presenza di una lotta tra “Caini” dove Diosdado tradisce Maduro e viceversa. Non è una rivoluzione, è una società criminale dove i capi dei cartelli si attaccano a vicenda».

I risvolti economici della vicenda venezuelana sono poi elevati, tra questi quello che vede coinvolta la Citgo è di grande peso. Il 22 agosto, un giudice della Corte del Delaware ha confermato la legittimità del consiglio di amministrazione di Citgo Petroleum nominato dal presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó. Questa decisione si aggiunge alle precedenti sentenze della Corte del Delaware a favore di Juan Guaidó.

Luigi Medici