VENEZUELA. Maduro discute di come stabilizzare il mercato petrolifero con  il segretario Generale OPEC

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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato il 9 gennaio di aver discusso le strategie per «stabilizzare e governare il mercato» degli idrocarburi con il Segretario Generale dell’Organizzazione paesi esportatori di petrolio, Opec, Mohammed Senussi Barkindo, in visita a Caracas.

«Abbiamo parlato del piano 2019 per bilanciare, stabilizzare e governare il mercato del petrolio», ha detto Maduro, ripreso da Efe fuori da Palazzo Miraflores, sede del governo, dove ha ricevuto Barkindo. Maduro, che ha descritto il suo incontro con il Segretario Opec come “straordinario”, ha ricordato che il Venezuela ha dal 1° gennaio la presidenza del cartello, mentre ha assicurato il suo rispetto dell’accordo preso da dicembre di ridurre la produzione per innalzare i prezzi.

«I prezzi sono bilanciati,  questo è l’obiettivo dell’Opec (…) Non vogliamo prezzi del petrolio esorbitanti, vogliamo prezzi equi e bilanciati», ha insistito. Maduro aveva detto alla fine dello scorso novembre, che il “giusto prezzo” per il petrolio era di circa 100 dollari, e una riduzione dei prezzi del greggio avrebbe danneggiato l’economia mondiale.

Il presidente venezuelano  non ha specificato poi quale dovrebbe essere il prezzo “bilanciato” del greggio venezuelano, che è stato quotato nella prima settimana di gennaio a 47,99 dollari al barile. L’estrazione del Venezuela, il paese con le maggiori riserve accertate di greggio al mondo, è al livello più basso degli ultimi tre decenni, ad eccezione di diversi mesi tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003, quando a causa di uno sciopero, la compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela, Pdvsa, vide collassare la produzione a meno di 100.000 barili al giorno.

A novembre 2018, la produzione venezuelana si è attestata a 1,137 milioni di barili al giorno (mbd), secondo i dati dell’Opec. L’Assemblea Nazionale Costituente del Venezuela nel mese di dicembre ha approvato il bilancio del paese per il 2019, che si attesta a 1,5 trilioni di bolivar o 3857 milioni di dollari, secondo il tasso di cambio ufficiale.

Gran parte di queste risorse verranno da attività petrolifere per le quali il governo stima un prezzo compreso tra i 55 e i 60 dollari al barile, lontano dal 100 che Maduro prevede come fair value per il greggio venezuelano.

Graziella Giangiulio